«Lo skyline di Maccagno non cambierà»
L'impresa costruttrice del Resort Gabella rassicura i cittadini:«Il nuovo progetto prevede palazzine da tre piani e rivaluterà un'area degradata»
Niente palazzi da cinque piani sul lungolago di Maccagno ma un nuovo progetto che prevede comunque i cinque edifici, più bassi e rispettosi dello skyline del paese. «Non capisco come un fatto avvenuto quattro mesi fa possa aver suscitato così tanto scalpore, soprattutto quando tutto è ormai risolto». Stefano Sist, il costruttore del Resort Gabella finito su «La Provincia» per lo stop imposto dalla Sovrintendenza del ministero dell’ambiente , non appare preoccupato anzi si ritiene fortunato per la pubblicità gratuita offerta dal noto giornale. I lavori riprenderanno a giorni dopo la presentazione del nuovo progetto avvenuta già un mese fa e che prevede un ridimensionamento del numero di appartamenti da 130 a 89 ma anche «un sensibile miglioramento del progetto stesso» come ha detto lo stesso costruttore.
La ditta costruttrice non si sente sotto accusa in quanto ritiene di aver agito in conformità alle possibilità offerte dall’amministrazione comunale di Maccagno:«Abbiamo sempre lavorato in sintonia con l’amministrazione – spiega Sist – e quando l’amministrazione ci ha chiesto di cambiare il progetto dopo lo stop della Sovrintendenza noi lo abbiamo fatto senza problemi perchè crediamo che quell’area vada rivalutata con un intervento serio di riqualificazione». Oltre ai palazzi, che scenderanno di un piano e mezzo, verranno realizzati anche un ristorante e un circolo velico oltre ad un molo e ad una camminata a lago.
Va detto che prima dell’intervento della ditta costruttrice l’area della Gabella era occupata da un vero eco-mostro chiamato «Forestali», un’azienda chimica che produceva acetati. «Gli unici due elementi che abbiamo mantenuto, ristrutturandoli, – conclude Sist -sono i due silos che oggi abbiamo trasformato in appartamenti». Lo stesso sindaco di Maccagno Fabio Passera appare soddisfatto anche del nuovo progetto: «Questo intervento urbanistico non può di certo essere paeragonato a quello di Punta Perotti a Bari – si sfoga il sindaco – come qualcuno ha tentato di fare, ai maccagnesi piace». L’opposizione al sindaco, invece, festeggia:«Avevamo ragione fin dall’inizio – ha detto Antonio Testori – abbiamo sempre sostenuto che si trattava di un’opera sproporzionata e la sovrintendenza ci ha seguito».
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