Scuole pubbliche un colabrodo, ma il Comune finanzia le private
Due genitori denunciano lo stato di degrado in cui versano le scuole primarie pubbliche e si dicono sbigottiti per il contributo stanziato per i due istituti privati
Riceviamo e pubblichiamo
Come dirlo a nostro figlio?
La delibera approvata dalla Giunta lo scorso 24 marzo che stanzia alle due scuole private oltre 460.000 € ha un che di offensivo.
Certo ci si potrà rispondere: sono aiuti economici a realtà che svolgono in paese una funzione sociale, culturale, aggregativa. E, tra le tante realtà, la scuola parrocchiale è tra questi.
Infatti il punto non è questo! Quale altro scopo dovrebbero avere i sostegni finanziari che il Comune può assegnare se non, appunto, ad iniziative tese a favorire bisogni e necessità concrete della propria cittadinanza?
Dov’è nasce quindi lo sbigottimento dinnanzi a questa scelta?
Beh? Da un semplice fatto: quello cioè che la scuola pubblica di Caronno Pertusella è in uno stato di precarietà assoluta da anni. Che il 16 Marzo vi è stata presso la Biblioteca una partecipata assemblea con genitori e rappresentanti scolastici per cercare di sollevare l’attenzione su di uno stato di gravità ormai cronico.
Gli stessi assessori Maiocchi e Iaria hanno dichiarato – ahinoi! in più occasioni – che tale situazione perdurerà per i prossimi due/tre anni grazie a misure “tampone”, lungaggini burocratiche ecc..
Pertanto: la Sant’Alessandro dovrà attendere gli ampliamenti; le ristrutturazioni all’Ignoto Militi stessi tempi lunghi; nulla si farà per la Dante Alighieri; per il plesso scolastico in Bariola…idem come sopra. Per non parlare del nido “Pettirosso” e di quei bambini che non hanno a tutt’oggi aule e insegnanti per poter cominciare a settembre il loro primo anno di scuola materna.
Certamente ci si potrà obiettare che, data anche suddetta situazione questi soldi pubblici potranno tornare utili a far fronte ad una situazione drammatica che nell’immediato futuro, con l’aumento demografico previsto, non potrà che peggiorare.
È tuttavia vero però che questo “sfascio” era già stato denunciato da tempo da dirigenti e operatori scolastici e da tutti quei genitori partecipi. Un stato di cose che non s’è aggravato ulteriormente anche grazie all’impegno di questi ultimi.
Priorità? Emergenza?
Certamente se si fosse intervenuti anni addietro con stanziamenti pubblici adeguati ora non ci si ritroverebbe in tale situazione!
Ci si dirà che tale disponibilità economica s’è determinata ora in seguito ad oneri di urbanizzazione e di cui la Giunta ha potuto disporre solamente a Marzo 2006?
Male! Anzi, peggio!
È di Febbraio 2006 infatti il sorteggio per carenza di spazio per stabilire quali bambini potessero frequentare e quali no la scuola materna! Così come sono anni che vengono raccolte firme atte a sollecitare e denunciare (Dante Alighieri, Ignoto Militi) lo stato di
degrado e abbandono! … alla prima occasione di poter concretamente intervenire in favore della scuola pubblica la Giunta
Comunale cosa fa?
Sottoscrive questa delibera che definire insolente è poco!
Complimenti!
Complimenti vivissimi!
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