Uniti per Varese per far vincere l’Unione
Repubblicani Europei, Italia dei valori e Udeur insieme per le elezioni amministrative
Riceviamo e pubblichiamo
È stata costituita la lista cittadina “UNITI PER VARESE”.
Promotori ne sono i segretari cittadini dei Repubblicani Europei, dell’Italia dei valori e dell’Udeur.
Da mesi i promotori sollecitano i partiti dell’Unione a scegliere un candidato sindaco condiviso e capace di rivolgersi alla città per ottenere il consenso dei cittadini su un progetto di rinascita di Varese, dopo anni di declino anche grazie alle politiche fallimentari della Lega e delle destre al governo in questa città da più di 10 anni.
Lo strumento in più individuato per dare un senso al coinvolgimento delle forze migliori di tutta la città era quello della lista cittadina, lista nella quale tutti i cittadini che non fanno normalmente attività politica potessero riconoscersi e, quelli di loro più interessati, potessero entrare per dare il loro contributo di idee e di impegno.
Ora sapete tutti come sono andate le cose, non si è deciso nulla nell’attesa del risultato delle elezioni politiche. Noi riteniamo che sia stato un errore ma rispettiamo le decisioni prese dai partiti maggiori.
Riteniamo tuttavia, anche se il candidato sindaco non è ancora designato, che la strada della lista cittadina sia sempre attuale e che sia necessario proporla ora per dare un segnale che la politica per Varese non può essere dimenticata e perché aspettare dopo le elezioni rischia di essere troppo tardi.
Il tempo per coinvolgere utilmente la cittadinanza nella costituzione della lista e nella formulazione del programma sarebbe troppo limitato.
Questa lista sarà una lista a sostegno del candidato sindaco che verrà designato dall’Unione e aperta veramente a tutta la cittadinanza.
Noi l’abbiamo promossa perché altrimenti nessuno l’avrebbe fatto, abbiamo voluto però essere solo lo strumento per questa operazione, gli attori principali saranno i cittadini e il candidato sindaco quando ci sarà.
Alcuni cittadini hanno già aderito quali sostenitori dell’idea e della lista, altri hanno dimostrato interesse e la conferenza di oggi ha proprio lo scopo di far conoscere questa iniziativa in modo che chi è interessato si proponga, sarà il benvenuto.
La città di Varese ha perso negli ultimi anni molte delle sue posizioni sia rispetto alle altre città di dimensioni analoghe, sia come capoluogo di provincia. La qualità della vita non è migliorata, i problemi cronici delle comunicazioni verso l’esterno e della viabilità cittadina non sono stati affrontati, l’offerta sociale e culturale non è certo di eccellenza, due realtà importanti come l’Università e l’Ospedale sembrano estranee e avulse dal contesto della città nella quale operano. Le infrastrutture di supporto a queste realtà non sono state non diciamo realizzate ma neanche pensate dalle amministrazioni precedenti. E questi sono solo alcuni esempi.
Partiamo da questo per delineare una nuova idea di città e le politiche necessarie per realizzare questo obiettivo. Il programma che presentiamo contiene appunto questa idea di città e queste politiche.
Il programma è delineato per sommi capi nel documento allegato ma è naturalmente aperto ai contributi migliorativi e aggiuntivi che i cittadini ci indicheranno.
Varese 5/4/2006
Linee programmatiche della lista “Uniti per Varese”
FACCIAMO RIPARTIRE LA CITTA’
Varese capoluogo di provincia in declino
Temi, aree di intervento:
1 – isolamento, viabilità, integrazione territorio
2 – cultura, strutture, attività, valorizzazione università, accademia, musei, associazioni
3 – servizi sociali, sanità, casa, nuove povertà
4 – lavoro, economia, sviluppo, servizi terziario
Alcuni esempi:
1 – Isolamento, viabilità, integrazione territorio
– Tangenziali indispensabili, da fare con il coinvolgimento dei cittadini e con un controllo rigoroso dell’impatto sull’ambiente
– Sistema trambus o similare da riprendere per tratta Masnago – Bizzozzero con parcheggi nei capolinea e sistema autobus coordinato e coerente con trambus
– Metropolitana leggera ricavata da ferrovia Nord fino a Casciago e ferrovia stato fino a Induno, parcheggi e sistema autobus coerenti con trambus e metropolitana leggera
– Funicolari da rimettere in funzione con accesso alla stazione di partenza a valle facilitato (parcheggio o autobus che arriva fino alla stazione), dissuasione pesante del traffico automobilistico sulla montagna
– Unificazione delle due stazioni con collegamento delle due ferrovie
2 – Cultura, strutture, attività, valorizzazione università, accademia, musei, associazioni
– Politica culturale seria che coinvolga e valorizzi l’università e le altre istituzioni culturali esistenti (liceo musicale, accademia di belle arti, musei, Fai villa Pansa, associazioni culturali, ecc.)
– Teatro di Varese – Fondazione per
3 – Servizi sociali, sanità, casa, nuove povertà
– Politica sociale che risolva i problemi veri dei cittadini più deboli usando
tutti gli strumenti di piano che le leggi oggi consentono, asili nido
– Politica edilizia più severa che favorisca il recupero e la messa a disposizione di abitazioni popolari/sociali, sovvenzioni-sgravi fiscali per affitti ai più deboli
– Città a dimensione di bambini e pedoni
– La città si occupi del suo ospedale
4 – Lavoro, economia, sviluppo, servizi terziario
– Quale sviluppo per Varese? Servizi alle imprese ancora importanti in provincia
– Turismo congressuale e culturale
– Centro pedonale allargato quale attrazione commerciale e culturale di qualità
Varese si apra al territorio circostante, collegato e sempre più interdipendente
con il capoluogo, tutti gli interventi urbanistici, infrastrutturali, sociali, culturali, di progettazione ed erogazione di servizi devono essere pensati per il territorio più ampio interessato e non solo per la città,
Si rompa l’isolamento di Varese con collegamenti rapidi con Como, la Svizzera (ferrovia Gavirate – Stabio) e Malpensa.
Su tutti questi argomenti e su altri che per brevità non abbiamo trattato ci sono naturalmente approfondimenti da fare attraverso il confronto continuo con i cittadini e con le altre liste dell’Unione. Il confronto, e questo è un metodo di lavoro, deve continuare anche dopo le elezioni specialmente se l’Unione dovrà governare la Città.
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