Cè: “Ospedali sani, con luci, ombre e alcune punte di eccellenza”
L'assessore regionale alla Sanità fa il punto della situazione dopo la visita negli ospedali di Busto Arsizio, Saronno e Tradate
Tre ospedali e ottanta reparti visitati in una giornata. Un vero e proprio tour de force per l’Assessore regionale alla Sanità Alessandro Cè, che ieri ha trascorso tutta la giornata nei presidi ospedalieri dell’Azienda Ospedaliera di Busto Arsizio per un incontro ravvicinato con la realtà degli ospedali della stessa Busto, di Tradate e di Saronno.
"Si tratta della prima di una serie di ricognizioni nelle strutture sanitarie della provincia di Varese – ha spiegato l’assessore incontrando i giornalisti alla conclusione della visita – L’impressione che ho avuto è quella di una situazione buona, con punte di eccellenza e con alcune criticità che vanno affrontate con una logica di sistema a rete e con un innalzamento del livello di qualità".
L’assessore regionale non ha voluto elencare nel dettaglio luci ed ombre dei tre nosocomi dell’azienda ospedaliera, ma il giudizio generale è buono: "Si tratta di presidi che hanno una loro adeguatezza e un loro equilibrio, anche se necessitano di alcuni interventi di ordine logistico, che verranno definiti dopo la conclusione del sopralluogo in tutte le strutture del Varesotto. Di certo la situazione non è come vogliono certe descrizioni allarmistiche".
Soffermandosi sull’ospedale di Saronno, Alessandro Cè ha ammesso che "esistono alcune criticità ma con un sicuro margine di miglioramento" e ha negato che ci sia poca attenzione da parte della Regione verso la struttura: "Quei nove milioni di euro di finanziamenti che sono in dirittura d’arrivo – ha detto – non direi proprio che sono un tentativo di abbandono di questo ospedale".
Sull’ipotesi, invece, di un nuovo polo ospedaliero sovracomunale tra Busto Arsizio e Gallarate, l’assessore si è dichiarato apertamente scettico: "Tutto è fattibile – ha risposto a chi gli chiedeva se la ritenesse un’ipotesi plausibile – ma non bisogna fare voli pindarici nè sprecare risorse. Bisogna piuttosto fare i conti con le reali necessità e con le effettive priorità. Al momento è necessario utilizzare le risorse disponibili per migliorare le struture esistenti".
Nel corso della sua lunga giornata tra Busto, Tradate e Saronno, accompagnato dal direttore generale dell’azienda ospedaliera Pietro Zoia e dal direttore dell’Asl della provincia di Varese Pierluigi Zeli, Cè ha parlato con quasi tutti i primari degli ottanta reparti visitati, raccogliendo istanze, richieste e suggerimenti. "Tra un mese circa, quando la ricognizione sarà conclusa, potremo tirare le conclusioni e avviare un’analisi dettagliata affiancando questa conoscenza diretta e le informazioni raccolte ai dati a disposizione della Regione".
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