Farioli: «Più formazione e meno burocrazia per le imprese bustocche»
L'Associaizone artigiani ha incontrato il candidato della Casa delle Libertà
Gigi Farioli, candidato sindaco di Busto Arsizio per
L’associazione ha presentato al candidato sindaco un documento in cui sono elencati alcuni interventi prioritari per il rilancio del territorio bustocco, dove il mondo della microimpresa e dell’artigianato è una componente fondamentale del suo sistema economico. In particolare il discorso è stato centrato su infrastrutture (Raccordo Autostradale A8- “Cinque Ponti” dove vi è la necessità di completare lo snodo Viale Diaz e collegamenti con il Sempione e il riordino dell’immissione del traffico verso l’autostrada e viceversa, utilizzando vie alternative di scorrimento o progettandone di nuove; sistema di raccordi rete RFI e rete FNME; Nuova stazione di interscambio Busto Arsizio – Castellanza) e attrattività (Piattaforme Logistiche: è da tempo che gli autotrasportatori evidenziano la necessità di creare nel territorio di Busto Arsizio un centro di raccolta – distribuzione merci, funzionale alla piattaforma logistica in grado di smistare merci, così da evitare l’entrata dei grossi automezzi in città. Hub Malpensa: occorre dare centralità a questa struttura creando un sistema adeguato di servizi ai passeggeri ed alle imprese; Nuovo polo Fieristico Rho-Pero: un catalizzatore per la vasta area interessata, la direttrice tra Brescia e Varese, che potrà esprimere le proprie potenzialità solo attraverso il rilancio di dell’aeroporto di Malpensa e la realizzazione della Pedemontana; Aree dismesse: recupero e riuso delle stesse destinandole ad attività del settore terziario o produttivo collegate ad attività legate all’artigianato artistico che rispecchiano la cultura locale e le tradizioni del territorio).
Alla richiesta di quale sarà il primo intervento in caso di vittoria delle elezioni Farioli ha affermato «Per togliere Busto Arsizio dall’isolamento in cui è precipitata in questi ultimi anni, istituirò tre tavoli di lavoro permanenti. Il primo sarà il “ Patto per lo sviluppo locale” dove coinvolgerò gli attori sociali; il secondo “ Tavolo con i Comuni” dove saranno coinvolte le amministrazioni comunali limitrofe al fine di costruire un partenariato; il terzo lo “ Sviluppo per il piano sociale”». Per quanto riguarda più direttamente le microimprese invece: «sono tre gli obiettivi, che vorrei raggiungere durante il mio mandato. Il primo una semplificazione burocratica con la costituzione di uno sportello unico che funzioni realmente; il secondo riguarderà la formazione professionale permanente ed il terzo sarà incentrato sull’innovazione e la tecnologia».
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