«Informatizziamo anche medicina!»
Sono rimasti gli unici a non poter sfruttare la tecnologia per la vita di facoltà. Tommaso Giacomo Mascarello si candida nel consiglio di facoltà di medicina per cambiare
Permettere finalmente anche agli studenti di medicina di iscriversi agli appelli via web e migliorare le offerte di spazi per socializzare. Questi sono i due principali obiettivi che Tommaso Giacomo Mascarello si propone quando diventerà rappresentante del Consiglio di facoltà di medicina e chirurgia con la sigla Vivinsubria.
Che sara proprio lui uno dei due rappresentanti ci sono pochi dubbi: la sua è l’unica candidatura, insieme a quella di Davide Sturla, anche lui per Vivinsubria.
E come te lo spieghi questo scarso interesse?
Mah, innanzitutto per la complessità della macchina elettorale. Un po’ complicata, com’è giusto che sia dato il fine. Poi, in effetti, non si riesce a fare gruppo, si vive l’università come se fosse un altro grande liceo: vieni a lezioni, studi e te ne vai.
Cosa ti piacerebbe che fosse l’Insubria?
Un luogo dove si percepisca il senso di appartenenza. Un ambiente stimolante che ti aiuti a crescere insieme agli altri. Mi piacerebbero spazi ricreativi, culturali, sportivi. Vorremmo utilizzare il campo di calcio che c’è alle spalle del Morselli, ma è tenuto malissimo: se si riuscisse a sfruttarlo di più non mi dispiacerebbe l’idea di costituire una squadra di calcio. E se altri vogliono giocare a basket, a volley o a rugby, si facciano avanti: ogni idea è ben accetta per riuscire anche a sfruttare quei finanziamenti che spesso giacciono inutilizzati.
A livello di sede, qualcosa da "dichiarare"?
Abbiamo grandi potenzialità ma c’è sempre il limite dei "lavori in corso": il campus, le nuove aule, grandi tecnologie. Quando arrivano? Vorrei poter aiutare gli studenti a capire qualcosa di più su tutti questi lavori che non permettono di asfaltare, di parcheggiare, di …. Un notiziario, breve ma dettagliato, per tenere aggiornati gli studenti.
E…
E poi c’è il problema degli alloggi… Che progetti ci sono per aiutare gli studenti a trovare casa? Quali convenzioni?
A livello di facoltà, qualche miglioramento da proporre?
In tema di orientamento. Io, per esempio, in quarta liceo ho partecipato ad uno stage estivo all’ospedale di Saronno. Ho assististo ad un’operazione. E oggi sono qua. Credo che si dovrebbe investire di più sull’orientamento nelle scuole superiori, dando l’opportunità ad alcuni studenti di toccare con mano la scelta che vorrebbero fare.
Un fiume in piena: « Non ho mai avuto un ruolo istituzionale, nemmeno a scuola. Ma ho sempre lavorato nell’ombra. Una sorta di "grande burattinaio"».
Ed è solo al secondo anno…
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