Paglieri torna alla carica, questa volta da sindaco
La lista «Nuove idee per Cugliate Fabiasco» punta a vincere con un volto conosciuto in paese
Nicola Paglieri torna a correre per entrare nell’amministrazione di Cugliate Fabiaco ma questa volta da sindaco dopo i quattro mandati dal ’79 al ’97 in cui ha ricoperto la carica di vice-sindaco e di assessore al bilancio. Cugliatese di adozione dall’età di 7 anni, è nato a Carunchio in provincia di Chieti, Paglieri, ha 57 anni, è sposato e ha una figlia. «Quando sono entrato nell’amministrazione comunale la situazione era di una gravità allarmante – spiega il candidato sindaco di "Nuove idee per Cugliate Fabiasco" – e in quattro mandati abbiamo rimesso in sesto le finanze e ridato un sistema idrico di prim’ordine al pase».
Questi i ricordi ma per il presente cosa critica all’amministrazione uscente?«Inizialmente l’amministrazione uscente ha seguito la nostra linea e non ci sono vere critiche da fare – spiega Paglieri – ma lentamente questa aministrazione si è distaccata dai cittadini perdendo il contatto con loro. Secondariamente critichiamo la politica sulla tassa dei rifiuti che è aumentata in due anni del 50% mentre avevano promesso sgravi fiscali a chi faceva il compostaggio, cosa che non è avvenuta». Pare di capire che voi puntate molto sulla comunicazione:«Assolutamente si – rincara il candidato sindaco – vogliamo amministrare per il bene di tutti e per questo siamo andati a parlare con i cittadini del programma, dei loro desideri senza guardare il colore della casacca politica».
Nella vostra lista ci sono posizioni ideologiche diverse:«Ci sono elementi di sinistra di destra – aggiunge Pagliughi – per questo siamo una lista civica e abbiamo in lista sei donne e sei uomini». Come intendete accontentare tutti?«Innanzitutto vogliamo riunificare Cugliate e Fabiasco riposizionando i servizi e le associazioni in modo uniforme tra le due frazioni. Soprattutto bisogna dare ai cugliatesi e ai fabiaschesi la biblioteca, aperta da noi e morta con l’attuale amminisrazione, aprendola al pubblico e inserendo nuovi servizi. A Fabiasco non c’è un punto di ritrovo per gli anziani e i giovani si rirovano solo al bar». Aumentare i luoghi di ritrovo significa anche creare opere pubbliche. Quali sono le vostre idee in merito?«Prima di tutto vogliamo recuperare, come è stato fatto con Cugliate, il centro storico di Fabiasco che cade a pezzi – continua Paglieri – vogliamo sviluppare il centro sportivo, rivedere Villa Maria e razionalizzare iservizi comunali dispiegandoli meglio sul territorio, creare un vero centro anziani attrezzato che superi le dimensioni del localino com’è tutt’oggi».
Cugliate è un paese in crescita demografica, come intendete governare questa crescita?«Prima di tutto fermando l’espansione edilizia verso l’esterno del paese e concentrarla verso l’nterno senza rubare ulteriore verde – conclude Paglieri – creare partecipazione collettiva alla cosa pubblica per non lasciare che questo diventi il classico dormitorio per fontalieri, utilizzare le risorse scarse del bilancio in modo perquato tra tutti i cittadini e, visto che siamo il terzo paese della comunità montana Valganna Valmarchirolo, trnare nel direttivo dell’ente e contare di più portando anche qualche finanziamento in paese».
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