Da tutt’Europa per studiare il modello «Luino»
Tecnici da Bulgaria, Germania, Lituania, Grecia e altri Paesi sono giunti nella cittadina del Verbano per imparare ad ottenere i fondi europei Obiettivo 2.
Sono arrivati da tutta Europa per imparare un modello di successo. Luino, città modello nell’utilizzo dei fondi Obiettivo 2. Una trentina di rappresentanti di varie agenzie di sviluppo sono giunti nella città del Verbano per vedere con i loro occhi come si è riusciti ad ottenere successo nella presentazione dei progetti e nell’ottenere i fondi dall’Unione Europea. Il Luinese entrò nell’area Obiettivo 2, destinato a quelle zone che hanno problemi strutturali e di disoccupazione, grazie al precedente sindaco Pietro Tosi. Poi, con l’inizio del nuovo millennio venne eltto Gianercole Mentasti e vennero presentati i progetti per la riqualificazione urbana della città e per il miglioramento della mobilità. Tra il 2000 e il 2006 i progetti presentati sono stati 15 con un successo del 50% circa.
Sette dei 15 progetti sono stati approvati e realizzati, 8 sono stati bocciati o rinviati per questioni di proprietà dei terreni. Così Luino ha riqualificato la passeggiata dei platani, parte del centro storico, ha realizzato rotonde per snellire il traffico, ha promosso un convegno sull’urbanistica e ha iniziato i lavori per un parco lungo il fiume margorabbia con due campi da calcio nuovi. Tutte queste opere realizzate gli osservatori europei provenienti da Germania, Inghilterra, Lituania, Bulgaria, Romania le hanno osservato sulle slide preparate dall’ufficio tecnico del Comune. Molte le domande che gli osservatori hanno rivolto all’architetto comunale Introini e al sindaco Gianercole Mentasti, detentore delle deleghe all’urbanistica, soprattutto sulle modalità di presentazione. Qui, infatti, secondo la Regione Lombardia che ha scelto Luino, sta il modello di successo di Luino.
Su questo il sindaco è stato molto chiaro:«La severità dell’Unione Europea ci ha spinti a portare progetti iper-dettagliati – ha detto Mentasti – e proprio in questo sta la chiave del buon successo ottenuto». Secondo il sindaco i progetti bocciati o rinviati non sono stati respinti non tanto per i contenuti quanto per piccoli cavilli burocratici relativi a proprietà di piccole parti di terreno. «Abbiamo imparato a nostre spese dagli errori – ha detto il sindaco – e col passare del tempo abbiamo imparato. Ora tocca voi». Gli osservatori, infatti, provengono da paesi in cui il fondo Obiettivo 2 riverserà risorse dal prossimo anno.
Si chiude infatti la finestra dei fondi per le aree della Vecchia Europa mentre si apre per i nuovi paesi membri. Dall’anno prossimo, però, potrebbero aprirsi nuovi finanziamenti con i soldi che rientreranno dai finanziamenti fatti in questi anni:«Al momento se ne parla, ci sono varie voci – conclude Mentasti – ma per il momento non ci sono conferme. Il grosso credo che sia passato». Intanto tre grandi progetti attendono di essere realizzati come l’autosilo con piazza nell’ex-area Svit, al centro di Luino, il terrapieno del lungolago e la tangenzialina. Senza i fondi europei sarà molto difficile trovare le risorse ma in Comune i lavori di progettazione continuano. Solo il 2007 ci svelerà come si arriverà a realizzarli.
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