Dalla Comunità montana il decalogo del cercatore di funghi

A disposizione dei cittadini anche uno sportello gestito dagli ispettori micologici del Dipartimento medico dell'A.s.l.

I temporali dei giorni scorsi hanno dato ufficialmente il via alla stagione della caccia ai funghi. Dalla Comunità montana della Valcuvia arriva dunque il decalogo studiato ad hoc per gli appassionati delle ricerche nei boschi:

1. Non consumare mai dei funghi che non siano stati identificati con certezza (avvaletevi solo di micologi regolarmente abilitati alla cernita): un fungo dubbio si scarta SEMPRE!

2. I funghi si raccolgono interamente, cioè completi di ogni loro parte e non tagliandoli alla base (questo ne facilita il riconoscimento).

3. Non usare mai (è anche vietato) le inquinanti buste di plastica che rovinano i funghi e ne alterano le caratteristiche (potrebbero anche non essere più riconoscibili).

4. Limitare la raccolta ai quantitativi di funghi necessari al consumo “risparmiando” gli esemplari troppo giovani (non hanno ancora prodotto i loro “semi”) ed evitare quelli troppo vecchi o ammuffiti.

5. Non trasportare insieme funghi commestibili e funghi sconosciuti o velenosi.

6. Non danneggiare i funghi velenosi o quelli che non si conoscono: svolgono indispensabili funzioni per il mantenimento dell’equilibrio biologico del bosco.

7. Trasportare i funghi in contenitori rigidi ed aerati (cestini).

8. Non usare uncini, rastrelli o altri attrezzi per smuovere o grattare il sottobosco. Si danneggia irrimediabilmente lo strato di micelio che produce i nostri funghi.

9. Non raccogliere i funghi, neanche se commestibili, che crescono lungo le strade, nelle discariche o in altri luoghi potenzialmente inquinati. Il fungo è una spugna che assorbe tutto quello che è presente nell’ambiente circostante.

10. Non fidarsi del riconoscimento fatto esclusivamente con le tavole o con le foto di libri di funghi.

Da ricordare è inoltre che la raccolta giornaliera non può superare i tre chilogrammi e che è vietato raccogliere i funghi nelle ore notturne, così come un’ora prima dell’alba e un’ora dopo il tramonto.

Per sfatare ogni dubbio sulla bontà o sulla commestibilità del bottino raccolto la Comunità montana ha messo a disposizione dei cittadini, all’ufficio agricoltura, il suo sportello gestito dagli ispettori micologici del Dipartimento di Prevenzione medico dell’A.s.l. della provincia di Varese. Il servizio, attivo ormai da quattro anni, è gratuito e aperto a tutti. Gli utenti potranno richiedere informazioni sulla commestibilità dei funghi, nozioni per imparare a conoscerne la qualità e materiale illustrativo fornito dalla Regione Lombardia su tutte le qualità tossiche e commestibili.

Lo sportello micologico della Comunità montana della Valcuvia ha sede in piazza Marconi 1 a Cuveglio.
Orari di apertura:

Agosto: sabato 26 (dalle 10 alle 12), mercoledì 30 (dalle 15 alle17)
Settembre: sabato (dalle 10 alle 12), mercoledì (dalle 15 alle 17)

Ottobre: mercoledì (dalle 15 alle 17), sabato (dalle 10 alle 12)

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Pubblicato il 18 Agosto 2006
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