Maroni: “La Lega non è destinata a morire con il centrodestra”
L’ex ministro del welfare, durante il dibattito con Daniele Marantelli, coordinato da Curzio Maltese, annuncia l’inizio di una nuova fase politica per il Carroccio
«Si è conclusa una fase politica per la Lega Nord. Non siamo destinati a morire nel centrodestra, perché come tutti i partiti autonomisti noi contrattiamo». Roberto Maroni, delfino di Bossi e volto progressista della Lega Nord, annuncia dal pulpito della festa di Varesenews la possibile svolta del Carroccio. I giochi all’interno dei due poli sono dunque riaperti? Dopo le dichiarazioni di amicizia, stima, affetto e scambio di gagliardetti, l’ala sinistra Daniele Marantelli fa assist a ripetizione all’ex ministro su: federalismo fiscale, autonomia amministrativa, efficienza delle strutture pubbliche. L’ala destra Roberto Maroni ringrazia e ricambia, ricordando come la scelta di campo della Lega sia stata imposta dal sistema elettorale. «Il bipolarismo ci ha costretto ad una scelta di campo ma la lega non è strutturalmente di destra». E due.
Marantelli insiste sulla cultura del fare, sul nord operoso e sul primato rispetto al federalismo che spetterebbe alla segreteria della Quercia varesina. Si alza e chiede un documento alla moglie, seduta tra il pubblico (numerosissimo). Era stato presentato in un congresso provinciale qualche lustro fa, per Marantelli è la prova provata del primato federalista diessino. Il neodeputato dell’Ulivo cita l’esempio della Baviera e della Spagna. Maroni annuisce e l’editorialista di Repubblica Curzio Maltese, chiamato a coordinare, lascia correre senza fischiare nemmeno una punizione, quasi divertito dalla piega che ha preso il dibattito.
Delle ragioni dell’antipatia della sinistra non si parla. È l’ipotesi della nascita di un Ulivo del Nord e le probabili nuove alleanze a tenere banco. Maroni sul finale dice no all’inciucio, lasciando poche speranze ad un concorrente della Lega su temi da sempre cari al Carroccio. «Noi non abbiamo l’anello al naso» replica Marantelli. Un tackle maligno di Maroni gli ricorda gli acquisti sbagliati del centrosinistra milanese, Ferrante, Fumagalli e Masi, frutto del centralismo tutt’altro che democratico del polo progressista. Errori che nemmeno il gol di Filippo Penati puo’ cancellare.
La community di VareseNews
Loro ne fanno già parte
Ultimi commenti
principe.rosso su Fontana al Corriere torna a parlare della necessità di un cambio di passo nella Lega
principe.rosso su Sicurezza a Gallarate, Dall’Igna replica ai gruppi di Vannacci: “La campagna elettorale è già iniziata”
Felice su Il governo sospende Schengen, a Malpensa scattano i controlli sui voli dalla Spagna
principe.rosso su Il governo sospende Schengen, a Malpensa scattano i controlli sui voli dalla Spagna
Felice su Il vero pericolo non è il bosco. È chi lo abbandona
Bustocco-71 su "Davvero è necessario asfaltare la ciclabile della valle Olona?"










Accedi o registrati per commentare questo articolo.
L'email è richiesta ma non verrà mostrata ai visitatori. Il contenuto di questo commento esprime il pensiero dell'autore e non rappresenta la linea editoriale di VareseNews.it, che rimane autonoma e indipendente. I messaggi inclusi nei commenti non sono testi giornalistici, ma post inviati dai singoli lettori che possono essere automaticamente pubblicati senza filtro preventivo. I commenti che includano uno o più link a siti esterni verranno rimossi in automatico dal sistema.