Tre giorni e poi ci si annoia, il turismo non decolla
Il mese di agosto ha visto un turismo mordi e fuggi. Chi viene al lago snobba la montagna e viceversa. «Serve un sistema omogeneo»
Agosto mese del turismo di passaggio. Lago e montagna confermano il loro appeal sul turista straniero, circa il 70% delle presenze, ma evidenziano anche la mancanza di un chiaro posizionamento di immagine del territorio. A confermare questa tendenza è il report mensile di Costa Fiorita, marchio turistico del consorzio turistico Varese e provincia. Chi viene per la montagna tende ad escludere il lago e viceversa. Questa particolarità non crea un turismo stabile e variegato ma a "compartimenti stagni" e "di passaggio". Per gli operatori di Costa Fiorita è un segnale di allarme. «Il turista medio non sta più di tre giorni – spiegano gli operatori dell’ufficio di Laveno – e ciò risulta sintomatico della cronica mancanza di infrastrutture di riferimento».
Ma chi sceglie l’albergo a parte risulta in forte crescita, soprattutto tra i tedeschi e gli olandesi, il numero dei camperisti e di coloro che scelgono strutture alternative come agriturismi e Bed and breakfast. Ma dagli uffici turistici sparsi sul territorio giungono anche dati interessanti sulle mete più gettonate all’interno della provincia. Da questa speciale classifica ne esce vincitore l’eremo di Santa Caterina del Sasso.
A seguire è ancora una struttura del Lavenese ad attrarre l’interesse, la rinnovata funivia del Sasso del ferro. Stabili le quotazioni del mercato di Luino che quest’anno ha bissato i suoi
successi con il mercato straordinario domenicale prolungato fino alle 20. Gettonata Villa Bozzolo (a sinistra) e il sistema agrituristico del lago Delio e della Forcora, la Valcuvia con il suo sistema museale e Campo dei Fiori, meta di milanesi e lombardi in generale.
Per quanto riguarda, infine, le provenienze dei turisti molti sono stati i francesi nella prima parte di agosto mentre nella seconda sono riapparsi i tedeschi e gli svizzeri. A differenza di luglio, però, c’è stato un consistente calo dei giovani e delle famiglie a favore di un turismo della terza età particolarmente propenso a spendere e per questo molto importante per l’economia delle strutture ricettive.
Fare un bilancio finale della stagione turistica, comunque, appare ancora prematuro complice il bel tempo che sta caratterizzando questo mese di settembre.
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