Ultimo atto per “Fare Musica”
La rassegna in Valcuvia si congeda con tre giornate ricche di contenuti
FaRe Musica 2006 si congeda con tre giornate dense di proposte di straordinario interesse, dopo due weekend che hanno visto la partecipazione di un pubblico variegato ed entusiasta, proveniente da ogni angolo della provincia ma anche da Milano, dalla Svizzera, dalla Germania, dall’Argentina, dagli Stati Uniti (per citare solo i gruppi più numerosi di chi si è dichiarato).
Il prossimo fine settimana sarà ricco di manifestazioni e di sorprese, a partire dall’aperitivo in musica con il FaRe Musica Ensemble per finire con un’intera giornata da trascorrere ad Arcumeggia, per celebrare in musica il 50° anniversario del “borgo dipinto” e l’inaugurazione del nuovo affresco di Albino Reggiori, realizzato con la collaborazione degli artisti Piergiorgio Ceresa e Leo Tami. In mezzo, la performance di Luis Agudo, geniale percussionista argentino che guiderà alla scoperta dei ritmi afro-latinoamericani. Ecco il programma nel dettaglio.
VENERDI’ 22 SETTEMBRE
Una novità assoluta, una vera e propria “prima mondiale”: alle ore 19 presso la Locanda del baco da seta all’interno di Villa Bozzolo si terrà un aperitivo in musica con il FaRe Musica Ensemble, un gruppo di 12 elementi diretta emanazione della manifestazione musicale casalzuignese dello scorso anno. Conosciutisi in quell’occasione, i componenti dell’ensemble provengono tutti dalla Valcuvia o dalle zone limitrofe, sono in buona parte valenti professionisti noti anche al di là dei confini nazionali, utilizzano strumenti e hanno approcci musicali diversi (etnica, classica, jazz). Suoneranno un brano composto per l’occasione da Oskar Boldre, un musicista – compositore, polistrumentista, direttore di cori – molto attivo nella vicina Svizzera, che tiene performance solistiche di straordinario interesse (vedere il concerto finale del 24 settembre), sperimenta le possibilità timbriche e di estensione dello strumento voce, e affronta in modo originale brani di ispirazione multietnica. L’ingresso alla Locanda, in via Libertà 18, è gratuito; la consumazione è a pagamento.
Sempre in Villa Bozzolo, nel Salone da ballo alle ore 21.15 si terrà un concerto dell’Orchestra di chitarre Sextha Consort diretta da Marcello Serafini, un complesso di 12 elementi che esegue composizioni originali, ma anche trascrizioni da brani nati per organici diversi, con lo scopo di sperimentare il potenziale espressivo di più chitarre classiche unite in un unico insieme. Affiancheranno la versione più pura di chitarra classica strumenti quali le chitarre “requinto” e “ottavina”, oltre al basso acustico, corrispondenti ad altrettante declinazioni dello strumento a corde pizzicate universalmente noto. Ne deriva una dilatazione dell’estensione e della varietà timbrica caratteristiche della chitarra classica, tali da costituire un impasto particolarmente colorito e vario. Ingresso a pagamento: 7 €; ridotto (residenti, aderenti al FAI, ragazzi) 5 €; minori di 12 anni, gratuito.
SABATO 23 SETTEMBRE
Molto atteso e già ricco di prenotazioni l’appuntamento per la visita guidata alla fabbrica d’organi Mascioni di Azzio. Il punto di ritrovo è davanti al Municipio di Casalzuigno per le ore 9.45; ci si può anche recare direttamente al parcheggio della fabbrica alle 10 ma, considerato il gran numero di richieste, occorre comunque prenotare telefonicamente (339.54 16 209 – 0332.62 41 22 al mattino). Guiderà alla scoperta dell’affascinante azienda Eugenio Mascioni, uno dei pronipoti del fondatore, Giacomo (1829). La visita è a offerta libera.
Nel pomeriggio, alle 17, un anno dopo il debutto torna a suonare a Casalzuigno il giovanissimo (non ancora diciannovenne) pianista Danilo Blaiotta, con un programma impegnativo che va da Beethoven a Liszt, a Prokofiev. I numerosi fans (nel 2005 il suo è stato il concerto più affollato del ciclo di FaRe Musica) potranno apprezzare i progressi compiuti. Il concerto si tiene presso il ristorante Al tranvai d’antan, a pochi passi da Villa Bozzolo. Ingresso a pagamento: 7 €; ridotto 5 €; minori di 12 anni, gratuito.
Alle 21.15, in Villa Bozzolo, un altro concerto raro, da non perdere: Luis Agudo, percussionista argentino e musicista nomade e di straordinario talento, introduce ai ritmi dell’afro-samba descrivendo allo stesso tempo le origini e l’utilizzo dei numerosi e particolarissimi strumenti che utilizza, come il boloum batam, il berimbau, la batteria de samba. Ingresso a pagamento: 7 €; ridotto 5 €; minori di 12 anni, gratuito.
DOMENICA 24 SETTEMBRE
La giornata dedicata ad Arcumeggia inizia alle ore 10 presso le Ex scuole, da dove prenderà il via la visita guidata al “borgo dipinto”, a cura del sindaco Angela Viola. Oltre ai dipinti murali “storici” e a quelli restaurati di recente, si potranno ammirare l’ultimo affresco di Albino Reggiori e due mostre dedicate ai quadri e alle ceramiche di questo artista, scomparso il mese scorso. La visita è a offerta libera.
Gli appuntamenti pomeridiani e serale saranno quasi certamente tutti presso le Ex scuole, salvo un improbabile miglioramento di temperatura e clima nella giornata di domenica (le indicazioni definitive saranno comunque esposte in quella sede, distante pochi minuti dalle corti previste in programma). Alle ore 15 si tiene un incontro di grande interesse per chi avverte le grandi potenzialità della musica come strumento capace di contribuire a far stare bene le persone. Parlerà di musicoterapia Riccardo Bianco, psichiatra e specialista in psicologia che utilizza questa e altre terapie espressive nell’ambito di un Centro varesino che promuove interventi clinici, educativi e formativi centrati sul benessere psichico, fisico e sociale. Ingresso libero.
Alle 17.30 la rappresentazione di “Lettere a Marta” permette di ricordare la storia delle nostre vallate nel periodo tra Otto e Novecento, tipica dei piccoli borghi come Arcumeggia: emigrazione, lontananza, nostalgia, forza e ritmi della vita sono raccontati attraverso le lettere scambiate con il fratello e il fidanzato, e accompagnate da canzoni dell’epoca. La voce recitante è di Marita Viola, che ha anche rielaborato liberamente i testi delle lettere, mentre le musiche sono state raccolte e arrangiate da Francesco Nodari ed Ermanno Librasi. Ingresso a pagamento: 7 €; ridotto 5 €; minori di 12 anni, gratuito.
Chiude la manifestazione un invito alla meditazione. Lo propone alle 21 il concerto di Oskar Boldre dal titolo: “Suono o son desto?”, un viaggio attraverso l’interpretazione vocale di differenti canti sacri (raga indiani, poliritmie africane, ninne nanne) accompagnata dal suono di strumenti inconsueti, come lo shruti box, le zucche d’acqua, i tampura. Sorprendente e affascinante il ricorso al canto difonico (l’emissione contemporanea di due differenti voci). Ingresso a pagamento: 7 €; ridotto 5 €; minori di 12 anni, gratuito.
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