Attila tra noi
C’è gente di grande livello culturale e di eccellente esperienza fatta sul campo che in presenza di determinate situazioni è in grado di dare consigli a chi ha incarichi privati o pubblici di grande rilievo. La mia esperienza è quella di un cronista di campagna, non supportata da filosofie e culture gestionali, basata su semplici “fotografie” di eventi precedenti.
Per questo motivo raramente do consigli e faccio processi, semmai sto dalla parte del presunto imputato se credo che ci siano stati dei “buchi” di comunicazione e quindi di completezza di informazione a monte delle sue scelte.
E questo deve essere accaduto per la “sparata” della Pallacanestro Varese contro Varesenews, rea di avere redatto una diligente cronaca di un consiglio comunale nel quale è emersa una morosità della benemerita società sportiva nei confronti del Comune, proprietario per delega dei cittadini del palazzo dello sport di Masnago.
Ma non mi interessa più di tanto la contesa tra Pallacanestro Varese e Varesenews, né che il mio giornale on line abbia ragione: voglio bene a entrambi. Mi interessa sottolineare che il Comune da sempre invece di aiutare il servizio sociale e pure di l’immagine per la città che viene dallo sport professionistico, regolarmente lo tassa.
E’ accaduto e accade per il basket e per il calcio, salvo poi vedere sindaci e consiglieri fingersi medici premurosi quando alle società capitano momenti di crisi.
Voglio dire che la guida di una società di calcio o di basket viene vista solo come una tassa, non come una forma di collaborazione per la crescita della città.
Sembra che al sindaco Fontana abbiano raccontato palle per quanto riguarda il parcheggio interno a Villa Baragiola: lo si può fare, massacrando l’ex campo di calcio, perché il parcheggio davanti allo stadio non sempre è fruibile nelle ore d’ufficio.
Non è assolutamente vero: il piazzale dello stadio, a due passi da Villa Baragiola, dal lunedì al venerdì è sempre libero, viene occupato solo in occasione di eventi sportivi programmati di norma al mercoledì sera.
La cementificazione di un’area verde che fa parte di un parco è contro la storia della città giardino e contro il buon senso, è semplice arroganza. Comincia male la nuova Giunta. La segnaleremo per il premio Attila.
Mancia competente a chi trova, nell’ambito della microborghiesia, del commercio, dell’artigianato e nell’ambiente ecclesiastico una sola persona che dica di avere votato per Prodi.
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