Dalla Svizzera a Roma: storia della guardia vaticana

Nasce a Naters un museo che racconta le storie e le curiosità del corpo militare più piccolo del mondo

L’esercito più piccolo, e curioso, del mondo. Che difende un paese estraneo dalla sua patria. Questa è la Guardia Svizzera Pontificia, un corpo creato nel 1506 quando 150 soldati svizzeri accorsero in Vaticano per proteggere Papa Giulio II.

Attualmente questo corpo a suo modo “frontaliero” è composto da 110 guardie, che devono rimanere in servizio per almeno due anni. Proprio il 22 gennaio di quest’anno il corpo ha compiuto ben 500 anni, una ricorrenza importante alla quale è stato dedicato un museo inaugurato in questi giorni a Naters, in Svizzera. Il museo è stato aperto nel comune vallesano dal quale è arrivato il maggior numero di guardie: tra iò 1825 e il 2004 almeno 693 soldati sono partiti dal vallese.

Oltre ai singolari costumi della guardia (che secondo la leggenda sarebbero stati disegnati da Michelangelo) e alle alabarde, il museo raccoglie anche oggetti comuni dei membri della guardia. Per raccontare la storia di chi ha scelto di salutare la Svizzera per prestare servizio al Papa, una scelta di vita singolare. Per questo non mancano oggetti curiosi, come una lavagna utilizzata per impartire lezioni di italiano, dei giornali osé o delle maglie della “Fc Guardia”.

Il museo occupa 700 metri quadri, e la sua realizzazione è costata 1,2 milioni di franchi svizzeri (753mila euro circa). Per saperne di più, visitate il sito ufficiale.

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Pubblicato il 14 Novembre 2006
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