“L’isolino muore se lo si lascia così”
Il gestore risponde alla letetra degli Amici della terra e spiega quali sono gli interventi necessari per rivitalizzare l'oasi in mezzo al lago
Chi scrive è il gestore dell’isolino Virginia, che finora è rimasto in silenzio e che lo sarebbe ancora per quanto è successo, ma quando si leggono certe lettere non si può fare finta di niente. Egregio dr. Bortoluzzi, lei probabilmente è stato molto male informato per scrivere ciò che ha scritto.
Nessuno vuole collegare l’isolino alla terra ferma con ponti o altre opere faraoniche, nessuno vuole deturpare la bellezza, nessuno vuole affondare i reperti archeologici sotterranei (anche se nessuno venendo sull’isolino può vederli). Nel primo anno di gestione non ho mai visto venire sull’isola uno studioso,o forse una volta, gli unici studiosi frequentatori sono la direttrice del museo e due o tre suoi aiutanti ( 4 persone), i pochi eletti.
Il marchese Ponti che ha donato l’Isolino al Comune credo non l’abbia fatto per gratificare questi pochi eletti, ma credo lo abbia fatto per fare assaporare anche al plebeo qualche attimo di relax, beatitudine, e godere della pace immergendosi nella natura. E’ l’abbandono che voi vorreste che distruggerebbe l’isolino come sta accadendo alle secolari piante ammalate che non possono essere più curate ad esempio (gli alberi ed i rami secchi che cadono sui viali dove i bambini giocano e i genitori passeggiano non possono essere toccati, sono anch’essi reperti archeologici). La ripiantumazione permetterebbe un rinnovarsi della vegetazione è perentoriamente ostacolata.
dr Bortoluzzi poi di asserire che mancano fogne, cavi elettrici interrati, servizi igienici in condizioni umane,è cosa da denuncia, lo ha constatato di persona? Chi le ha riferito ciò è una persona molto in malefede, una persona che non accetta che questo luogo venga frequentato e goduto dalla gente comune, il parco non è mai stato tenuto così in ordine, a detto dai vari visitatori che frequentano l’isola, i servizi sono collegati alla fogna comunale con un impianto che passa sotto il lago ed è fornito di pompe di sollevamento venga a constatare di persona invece si sparare sentenze su internet.
Il chiedere di fare una cosa semplice, non costosa, che non deturpa l’ambiente, non crea alcun danno e che può garantire la sicurezza a chi viene a passare qualche ora di relax non è possibile realizzarla perché Voi, le vs associazioni, i vari enti, entini ecc.abbisognano progetti, commissioni, controcommissioni sperperare fiumi di denaro senza combinare mai niente, siete persone capaci solo di criticare, di mettervi in luce solo per Vs interessi personali e poco importa poi se una famiglia che vuole godere di un bene naturale resta intrappolata per una notte ed un giorno sull’isolino. Anche chi scrive e la sua famiglia che hanno volontariamente accettato di vivere in simbiosi con la natura sono esseri umani che hanno diritto a vivere in tranquillità ed essere soccorsi in caso di bisogno. Il collegamento di emergenza dell’isolino alla terraferma è sempre esistito, se vuole le invio le foto dei reperti tuttora esistenti, bisogna solo fare in modo che in caso di emergenza possa essere utilizzato.
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