Le lettere sul Multisala Impero
Tutte le voci dei nostri lettori riguardo al rinnovato cinema varesino
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Egregio direttore,
vorrei, se possibile, che fosse pubblicata questa lettera riguardante gli articoli apparsi oggi sul Suo giornale circa il nuovo multisala Impero.
Non entro nel merito di come è stato allestito all’interno o di come sono le immagini; la qualita’ del suono ecc.. Non ci sono ancora stato e, sinceramente sarà difficile che ci mettero’ piede. Vado poco al cinema ma da 2/3 anni a questa parte quando mi muovo sono sempre andato a Legnano o Gallarate. La cosa peggiore da fare era proprio quella di ampliare ulteriormente un cinema nel cuore della citta’!!
La direttrice dice che ci sono migliaia (???) di posteggi “blu” disponibili nelle vicinanze e gratuiti dopo le 20.00 di sera. Interessantissimo!!
1) Queste “migliaia” di posteggi li vede solo Lei;
2) Ha mai provato la direttrice a trovare un posto auto il Venerdi’ o il Sabato sera nelle cosiddette “vicinanze” ??? E’ il delirio piu’ totale con auto posteggiate ovunque, moltissime in divieto di sosta o in doppia fila, alla faccia del far venir la voglia di andare al cinema!!!!.
3) Il Parcheggio delle Corti, a parte il fatto che al momento chiude presto (tranne forse quando ci sono gli spettacoli al Teatro nuovo), è a pagamento. Se vado al cinema (come ai multisala sopra citati) il parcheggio NON LO DEVO PAGARE!!!! Figurarsi se oltre a pagare il biglietto del cinema il classico “Varesino” spende 2/3 euro per lasciare la macchina 2/3 ore alle Corti, fa al contrario volentieri 15 Km . e va a Gallarate.
Seguo abbastanza le vicende cittadine (sono un ex consigliere comunale) e vi posso dire che da tempo si parlava di un grande multisala in periferia (quale periferia non si è mai capito) che avrebbe levato dalle scatole, scusate il termine, i cinema dal centro della citta’, (con tutto il loro seguito di autovetture) magari destinandoli ad altre funzioni. Siamo alle solite, un altro problema non solo NON risolto ma ulteriormente peggiorato.
Spero vivamente che sorgerà in futuro una struttura seria in grado di soddisfare i cittadini che si vedono fino ad ora costretti a lasciare il capoluogo per vedere in santa pace un film in quel di Gallarate o Legnano.
Distinti saluti
Andrea, Varese.
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Caro direttore,
vorrei aggiungere a quello che hai correttamente descritto che Domenica ho
tentato numerose volte di telefonare per avere informazioni circa gli orari
degli spettacoli, visto che era impossibile trovarle altrove.
Ebbene, mi son dovuto recare direttamente al cinema per avere la risposta e
dopo aver fatto notare alla cassiera l’accaduto, la stessa si e’
candidamente giustificata asserendo che avevano staccato i telefoni perche’
altrimenti la gente continuava a telefonare.
Ma te guarda, a volte la gente non ha proprio niente da fare…
Giuseppe
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Gentile direttore,
visto che si stanno facendo le pulci alla nuova multisala, allunghiamo di poco l’elenco. Mi sento anche io di fare qualche piccola critica.
Temo però non ci sarà rimedio alla decisione di assegnare agli spettatori un posto al momento dell’acquisto del biglietto. Questa iniziativa, copiata da alcuni cinema della grandi città, è per molti un deterrente alla frequentazione: se per esempio mi trovo accanto qualcuno che chiacchiera, commenta a voce alta, risponde al telefonino, mangia pop corn, mastica chewingum eccetera voglio avere la possibilità di cambiare posto. E’ vero che se la sala non è troppo piena nulla mi vieta di farlo (bisogna aspettare che lo spettacolo inizi, però, per sapere quali posti sono rimasti liberi), ma un po’ più di anarchia darebbe sollievo, a mio avviso. Per sapere se vi sono posti diponibili è sufficiente mantenere il conto dei biglietti venduti e a chi avesse occupato più posti con cappotti, borse e quant’altro verrebbe gentilmente richiesto di liberarli, no?
L’eccesso di informatizzazione poi, se si può dir così, mi sembra dannoso: l’altra sera avevo davanti una sola persona alla cassa; il tempo per questa signora di acquistare il biglietto scambiando due parole con la cassiera e per me non è più stato possibile entrare a vedere il film delle 20, perché il computer alle 20.01 aveva automaticamente messo in vendita i biglietti per lo spettacolo successivo (la questione è già stata segnalata). Detesto perdere l’inzio di un film, ci mancherebbe, ma questa rigidità è francamente esagerata.
Una politica dei prezzi più articolata, inoltre, non guasterebbe. Vero è che i gestori cercheranno di rientrare delle spese affrontate per la ristrutturazione, però 6 euro (me l’hanno riferito, è proprio così?) per i possessori di tessera Arci-Agis (cioè persone che al cinema vanno spesso, anche più volte alla settimana) è troppo.
Stefania Bonini
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