Integrazione, il comune schiera una squadra di mediatori culturali
Sono 12 madrelingua che aiuteranno l’inserimento dei giovani stranieri nelle scuole: sono stati selezionati e istruiti dal Comune per facilitare la comunicazione con l’istituzione scolastica
Sono in 12 e avranno il compito di aiutare la comunicazione tra famiglie straniere, studenti, e istituzioni scolastiche, dalla scuola materna alle superiori. È la squadra di mediatori culturali selezionati e istruiti dal Comune di Saronno che hanno iniziato la loro attività in queste settimane. Si tratta del primo anno che questo progetto viene allargato a ben 12 figure, una per ogni lingua presente sul territorio saronnese: marocchina, albanese, egiziana, araba, sud americana, bulgara, rumena, polacca, tunisina.
È ormai da una decina di anni che il comune di Saronno ha istituito la figura del “mediatore culturale”, colui che supporta la comuicazione tra scuola e famiglie, e del “facilitatore”, un vero insegnante che supporta gli studenti stranieri nell’apprendimento della lingua italiana.
«Finora queste due figure erano riunite in una sola persona, una tunisina residente in Italia, laureata e molto competente – spiegano dall’assessorato all’istruzione, guidato da Luciano Cairati -. Poi le esigenze della città sono cresciute, gli studenti che prima erano alle elementari oggi sono alle superiori. Poi ne sono arrivati altri, da molti paesi del mondo. Ed ecco nascere l’esigenza di seprare le due figure».
Oggi infatti a Saronno ci sono i “facilitatori”, rigorosamente di origine italiana, che aiutano gli studenti a imparare il prima possibile la nostra lingua, e questi 12 mediatori culturali che sono solamente madrelingua «perché per ricoprire bene questo ruolo non serve solo conoscere la lingua, ma anche la cultura del paese d’origine della famiglia straniera».
Nei mesi scorsi il Comune ha così realizzato un piccolo bando, facendo rientrare il progetto per la ricerca dei mediatori all’interno del progetto Mosaico, avviato con la collaborazione della Provincia di Varese. Una volta selezionato il team di mediatori culturali, è stato organizzato un corso, terminato poi nelle scorse settimane.
«Avranno ora il compito di tradurre i moduli, spiegarli alle famiglie, aiutare i genitori a comprendere le problematiche o i risultati dei figli a scuola – proseguono dall’assessorato -. Ma anche far comprendere alle famiglie il percorso formativo del ragazzo e, al momento opportuno, la scelta dell’indirizzo scolastico».
I 12 mediatori culturali sono al lavoro da poche settimane in tutte le scuole della città, pronti a intervenire ogni qual volta che la scuola, lo studente straniero e la propria famiglia, abbiano bisogno.
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