Lega contro o Lega per? L’opinione dei lettori
La lettera della signora Luigia Molinari ha aperto il dibattito su Carroccio e cristianità
Nell’ottica della pluralità del dibattito mi permetto di partecipare, anche
se leghista.
Le opinioni e le domande sin qui espresse sono condivisibili, così come sono
condivisibili le domande: ma gli elettori dell’Ulivo cattolici si riconoscono nelle posizioni politiche dei loro eletti?
I messaggi del Papa sono precisi e inequivocabili su PACS, eutanasia, ecc. e
un cattolico non può certo mettersi a discuterli…
E la Caritas è cristiana? Quando si adopera per aggirare le leggi nazionali
e favorire l’immigrazione clandestina si mette palesemente in contrasto con
“date a Cesare quel che è di Cesare… “ e cioè col messaggio che le leggi
temporali vanno rispettate per quello che sono.
La verità è che in Italia la religione è utilizzata a seconda delle convenienze politiche, come tanti altri argomenti di forte impatto emotivo (vedere l’uso della bandiera della pace fatto durante le elezioni), e questo sia dalla Lega che dalle altre forze politiche. Fa parte del modo populista di fare propaganda in Italia, al quale anche la Lega spesso si adegua.
La risposta alla domanda a mio parere è che ci sono buoni cristiani e cattivi cristiani indipendentemente dal colore politico, e anche voler catalogare classi di elettori con la fede fa parte di quella demagogia e di quel populismo che caratterizza il dibattito politico italiano.
W.
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Egregio Direttore,
ho avuto modo di leggere la lettera della signora Molinari e il suo editoriale.
Non scrivo mai lettere o mail ai giornali, anche a quelli ai quali sono abbonato da tempo, ma proprio ci tengo a sottolineare il comportamento scorretto della Lega, che palesamente non c’entra niente ne con il cristianesimo ne con la Chiesa.
Quando la Lega iniziò ad affermarsi negli anni 90, chi si diceva leghista era contro i "terroni", Roma ladrona etc.. Oggi, dopo aver partecipato ai governi nazionali e non aver ottenuto nessun federalismo fiscale (e già…qualcuno ha preso un bello stipendio ma non ha portato a casa nessun risultato reale), questo partito non più in ascesa non puo’ permettersi di dire "terroni", forse non aiuterebbe il partito e neanche gli alleati.
Quindi ben venuti gli immigrati, meglio se musulmani, il nuovo diverso da additare e colpevolizzare, sui quali scaricare tutte le colpe e tutti i nostri problemi. Il problema immigrazione esiste, inutile negarlo, ma meglio cavalcare i malumori da bar che risolvere i problemi del paese…(se li risolvo non mi posso piú lamentare). Quindi via alle magliette anti-islam, che hanno messo in pericolo i nostri connazionali in Libia, via alla difesa del Cristianesimo, che proprio loro hanno sempre attaccato (dove sono finiti i matrimoni con rito celtico, la religione di popolo e non del Papa…tutte dichiarazioni di VIP del partito)?
Lega = difensori del cristianesimo… ci sarebbe da ridere, ma in un paese
paradossale come il nostro è anche possibile. In realtà è solo il tentativo di stare "bene in sella" sfruttando tutto cio che è sfruttabile….le conseguenze tanto le pagano altri. Meglio se zingari.
S.B… un "terrone"
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Egregio Direttore
leggo le parole della signora Molinari con un disincantato sorriso: non ho mai creduto che i valori cristiani, nella politica di oggi, potessero essere incarnati dalla Lega Nord, magari in escusiva. Mi pare che, in più di un’occasione la Lega, abbia tentato di appropriarsi delle "radici cristiane", piuttosto che farle proprie.
In effetti la Lega si pone spesso una posizione "contro", negli slogan e nei fatti, piuttosto che "a favore" in molte questioni dove la cultura cristiana ha da dire la propria.
Contro le coppie gay, piuttosto che a favore di una concreta politica di sostegno della famiglia. Contro gli immigrati clandestini delinquenti, piuttosto che a favore del riconoscimento del valore aggiunto che la multiculuralità puo’ portare anche a casa nostra e a difesa di tutti quei migranti che vivono in modo pacifico e reciprocamente fruttuoso nelle nostre città. Contro chi vorrebbe togliere il crocefisso dalle aule (ed essere padrone in casa nostra), piuttosto che a favore di una comprensione, da parte di tutti, del motivo per cui Cristo è morto in croce e per cui è pubblicamente esposto. Contro il mondo musulmano che ci invade, piuttosto che a favore dei veri valori cristiani.
La religione cristiana diventa quindi pretesto e "stampella" ad una cultura occidentale che fatica a confrontarsi. Prima di tutto a confrontarsi con se stessa e a vivere radicalmente quei valori cristiani che ne hanno segnato la storia. Confrontarsi poi con chi ha culture diverse e ci pone domande spesso provocatorie, ma proprio per questo che toccano il profondo dei nostri valori: se le radici sono ben piantate, allora non abbiamo a temere nessuna invasione. Se invece le radici non hanno attecchito in profondo, ecco allora nascere un sentimento di paura del diverso.
Ora però non ho alcuna intenzione di fomentare inutilmente polemiche pretestuose o sottolineare ciò che divide me e il mio modo di vivere la fede cattolica, da questa cultura così diffusa nelle nostre terre varesotte.
Credo piuttosto che sia piu’ utile un onesto riconoscimento dei valori che la Lega sostiene in modo positivo e propositivo (e a proposito non posso che vedere con favore le convergenze anche in consiglio regionale tra maggioranza e opposizione in materia di infrastrutture o di sostegno ad un federalismo solidale). Credo inoltre nel dialogo come strumento di incontro e oggi c’e’ molto bisogno che le diverse forze politiche si parlino e parlino del futuro del nostro territorio. Invito pertanto gli amici della Lega ad andare oltre gli slogan "SI alle radici cristiane, NO al cous-cous" (manifestazione a Milano contro la Turchia in Europa) e a sfuttare anche questo sito come luogo di incontro e scambio di idee affinchè non prevalga la cultura della paura e della denigrazione della persona, sia essa un avversario politico, uno straniero e chiunque altro.
Se le radici cristiane sono autentiche, allora si deve sempre mettere al centro la persona nella sua interezza, anzi tutte le persone, perchè cattolico significa appunto universale e il messaggio di Cristo non puo’ essere possesso del solo Occidente come qualcuno sostiene…
Andrea Botta
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