Venti anni fa moriva Renato Guttuso
Fu uno dei più grani artisti del Novecento. Comunista convinto, visse a Varese, e morì in odore di conversione cristiana. La città lo ricorda
Guttuso l’intellettuale , Guttuso il comunista, Guttuso l’appassionato artista del Sacro Monte di Varese. Il pittore ufficiale del Pci, quello del realismo socialista e dei funerali di Togliatti, l’uomo che forse si convertì al cattolicesimo in punto di morte.
Moriva venti anni fa, il 18 gennaio 1987, uno dei più grandi artisti del novecento italiano, l’uomo che aveva scelto una appartata villa di Velate, ai piedi del monte, per trascorrere i suoi ritiri di assoluto riposo e lavoro, all’inizio ignorato dalla città, ma circondato da una schiera di amici affezionati.
Varese lo fece suo cittadino onorario nel 1983 e gli affidò il celebre affresco della "Fuga in Egitto", alla terza cappella, del Sacro Monte. Oggi la città lo ricorda con una serie di celebrazioni: una targa, che recherà in calce le date della sua vita, e una frase tratta dai suoi scritti. L’amministrazione sistemerà poi la via che porta il suo nome, la biblioteca preparerà una ragionata rassegna stampa sull’autore, con bibliografia aggiornata. Toccherà poi a una piccola mostra libraria (la data è da definire), documentaria e fotografica. 
Ma Guttuso significa anche polemiche. (nella foto, la Vucciria)
L’ultima riguarda proprio la presunta conversione dell’artista di Bagheria, ateo dichiarato e comunista militante, ma quella che più è rimasta nelle cronache locali riguarda invece la fondazione varesina dedicata al pittore, un progetto avviato quando egli era in vita e che una serie di rivalità ereditarie da una parte, e forse la poca determinazione delle amministrazioni locali dell’epoca dall’altra, portarono a sfumare.
Cosi, oggi, Varese ricorda Guttuso principalmente grazie al maestoso affresco del Sacro Monte, quello in cui San Giuseppe sembra avere il volto di Arafat; commissionato da monsignor Pasquale Macchi e che attirò in città i critici di tutta Italia per saggiare l’ultimo capolavoro del maestro.
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