Caos alle dogane. I sindacati: “Intervenga il Prefetto”
Dopo l’apertura della provinciale tra Luino e Ponte Tresa, cambiano gli orari delle dogane. Risultato: frontalieri obbligati ad un “giro dell’oca”
Dalla padella alla brace, verrebbe da dire. Se infatti la situazione viabilistica di confine nella zona del Luinese è migliorata con l’apertura della Sp 61 “Luino-Ponte Tresa”, la scelta di variare gli orari delel dogane di Fornasette e Cremenaga sta creando problemi, come proporio dalle colonne di Vasresenews si è appreso nei giorni scorsi. Sulla questione è oggi, 2 febbraio, sceso in campo anche il sindacato. Cgil e Unia, sindacato svizzero, parlano di “situazione insostenibile”.
”Lo scorso 24 gennaio, con molto battage pubblicitario, dopo anni di chiusura è stata finalmente riaperta la strada che collega, sul territorio italiano, Ponte Cremenga a Ponte Tresa – si legge nel comunicato. Contemporaneamente però la dogana di Ponte Cremenaga, prima aperta 24 ore su 24 è stata chiusa e riapre ora solo alle ore 06.00, inoltre da circa un anno e mezzo la dogana di Fornasette, fino ad allora aperta dalle ore 05.00 di mattina, apre solo alle 06.00. Risultato: i frontalieri del luinese che operano nella fascia industriale del basso Malcantone tra Ponte Tresa e Fornasette devono fare il giro dell’oca per recarsi al lavoro, aggiungendo chilometri al percorso e contribuendo ad aumentare l’inquinamento. Infine, la concentrazione del traffico sul valico di Ponte Tresa, già dalle prime ore del mattino, genera code interminabili a discapito di tutti i frontalieri, ma soprattutto a quelli che operano nelle aziende del piano del Vedeggio che adottano il lavoro a turni”.
Spostarsi da Luino o da uno dei comuni contigui passando da Ponte Tresa per poi ritornare nella zona di Molinazzo di Monteggio è un’assurdità, secondo i sindacalisti delle due sigle.
“In questo senso – concludono dal sindacato – , dopo aver sentito il comando circondariale delle guardie di confine svizzere, ed aver appurato che il problema è di competenza della Direzione della circoscrizione doganale di Varese, Unia, in collaborazione con la CGIL, si è attivata chiedendo un incontro con la Direzione stessa e la Prefettura per cercare una soluzione al problema.
Se ciò non bastasse, Unia insieme a CGIL di Varese procederà alla raccolta firme per una Petizione che sarà poi trasmessa a chi di competenza. Evidentemente anche le amministrazioni locali saranno investite del problema”.
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