Estorsione, furto e percosse: denunciati sette studenti
Sono tutti tra i sedici e i quindici anni gli autori di alcuni episodi di violenza avvenuti in una scuola di Varese a danno di coetanei
Sette studenti sono stati denunciati alla procura dei minori. È accaduto a Varese per due distinti episodi che sono avvenuti in un istituto superiore. Protagonisti alcuni sedicenni alla ricerca di denaro facile.
A farne le spese alcuni compagni che hanno segnalato gli epidosi alla scuola e poi alla polizia.
Nel primo epidosio, il protagonista è una ragazzo di sedici anni che, spalleggiato da tre quindicenni, aveva preso di mira uno studente del primo anno. Ogni giorno l’aggressore pretendeva dalla vittima il pagamento di una somma: «Mi hai strappato la maglietta. Ora devi ricomprarmela. Dammi dieci euro». Davanti al rifiuto del ragazzino, la piccola banda di teppistelli reagiva con percosse e botte. Lo scontro si è protratto per diversi giorni e ogni volta la cifra richiesta aumentava di 5 euro. Esausto dalle continue vessazioni, lo studente di prima si è rivolto ai genitori i quali hanno coinvolto subito la scuola. Il preside, dopo aver provveduto a sospendere il capo della banda, ha avvertito la polizia. L’indagine seguita ha chiarito che altri ragazzi dell’istituto avevano subito angherie da parte del sedicenne.
Il giovane e si suoi tre amici sono stati denunciati alla procura dei minori per tentata estorisione, percosse e minacce.
Una denuncia al tribunale dei minori per furto è stata presentata anche a carico di altri tre sedicenni, studenti della stessa scuola superiore, che hanno derubato un compagno di classe.
I fatti. La vittima si era presentata in classe raggiante: i compagni, insospettiti, avevano scoperto che il ragazzo aveva vinto alla Snai ben 800 euro. Alla richiesta di mostrare la cospicua vincita, però, il fortunato scommettitore aveva rifiutato. Con alcuni strattagemmi tre suoi compagni erano riusciti a sottrargli la vincita. Una volta accortosi dell’ammanco, il giovane si è rivolto ai docenti, senza ottenere risultati. Dopo che anche il preside non era riuscito a coinvincere i "ladruncoli", è arrivata la polizia. Gli agenti sono dovuti ricorrere alla perquisizione di tutti i ragazzi prima di ritrovare il maltolto. Individuati gli autori del furto, agli agenti non è rimasto altro da fare che sporgere denuncia.
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