Polizia locale: per la sicurezza si punta sulla formazione continua
La Commissione consiliare Affari istituzionali, presieduta da Paolo Valentini (FI),ha dato il via libera al documento che definisce i progetti formativi regionali
Preselezione psico-attitudinale, preparazione ai concorsi per il reclutamento, aggiornamento, specializzazione e perfezionamento. Sono questi i cardini del piano di formazione per le polizie locali, su cui oggi si è espressa favorevolmente la Commissione consiliare Affari istituzionali, presieduta da
Paolo Valentini (FI), relatore del provvedimento. Il documento, che individua criteri e modalità per la formazione uniformi sul territorio regionale, torna ora all’esame della Giunta regionale per l’approvazione definitiva.
Una crescente richiesta di sicurezza urbana, l’uso efficace e corretto delle armi, degli opacimetri ed etilometri, le necessità di coordinamento dei diversi interventi attraverso le Centrali operative. Sono sempre più numerose e complesse, dal punto di vista delle capacità, delle abilità umane e tecnologiche, le attività che gli agenti della polizia locale devono svolgere. A tutto ciò il provvedimento risponde proponendo, non solo una formazione di base e di preselezione per l’accesso alle figure professionali, ma anche un percorso di sviluppo delle competenze per gli agenti e gli ufficiali. A coordinare l’offerta formativa sarà l’IReF, la scuola per la formazione e la specializzazione dei dirigenti e del personale della pubblica amministrazione regionale e locale.
"Per la prima volta – ha spiegato Paolo Valentini (FI) – il complesso della attività di formazione per le polizie locali viene codificato e reso omogeneo a livello regionale, tenendo conto dei diversi livelli di competenza e di azione. Questo provvedimento testimonia l’impegno della Giunta Formigoni sui temi della sicurezza dei cittadini, facendo della formazione un fattore essenziale per garantire ed incrementare i livelli di sicurezza. Anche in questo campo il piano della formazione lombardo costituisce un modello a livello nazionale".
Il piano di formazione prevede la collaborazione tra Regione, Enti locali e, negli ambiti di competenza, con i volontari della Protezione civile. L’offerta formativa sarà estesa sia agli agenti assunti a tempo indeterminato sia a quelli a tempo determinato.
Giudizi generalmente positivi in merito sono stati espressi dalle maggiori associazioni e organizzazioni sindacali di polizia locale durante le audizioni che hanno preceduto l’approvazione del documento.
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