Apre ai cittadini il nuovo monoblocco
Il direttore generale Pampari ha portato i giornalisti a spasso per la nuova struttura, fiore all'occhiello della sanità varesina. In un giorno 525 visitatori
Il nuovo monoblocco apre le porte ai cittadini e ai giornalisti in via ufficiale. Guidati dal direttore generale Carlo Pampari questa mattina, sabato 3 marzo, i vari reparti sono stati visitati da cittadini curiosi di vedere la nuova struttura e le particolarità che miglioreranno la degenza dei pazienti. Bella la struttura dall’esterno ma particolare e ben cogegnata anche all’interno con una scelta dei colori delle pareti legata alla cromoterapia in modo da far sentire chi deve vivere l’ospedale da paziente o da visitatore a proprio agio. Il direttore parte dall’alto con una bella visita panoramica alla pista di atterraggio sul tetto della struttura dal quale si può ammirare, come da galleria fotografica annessa, una splendida vista che, però, aparte noi giornalisti, "godranno" solo i pazienti trasportati in elicottero, gli elicotteristi e gli infermieri.
Rapido il sistema tramite ascensori che trasporta direttamente il ricoverato dal tetto al Pronto soccorso. Scendendo si passa dai vari reparti e dalle stanze di degenza confortevoli e con letti telecomandati che prendono la forma che si desidera. Le stanze sono altamente tecnologiche e i bagni, come quelli degli aerei, sono completamente lavabili fatti di un materiale plastico particolare. Ampie aree dell’ospedale sono riservate ai visitatori come quella della terapia intensiva che accoglie i parenti dei degenti con poltrone in pelle comode e adatte anche ad un sonnellino. Le strumentazioni dell’ospedale sono all’avanguardia e i letti del pronto soccorso come quelli della terapia intensiva sono dotati di strumenti di alta qualità per il monitoraggio del paziente.
Infine il direttore guida la truppa della stampa fin dentro il cuore vero del monoblocco, l’area delle sale operatorie. I pazienti arrivano in un area centrale dalla quale vengono trasferiti tramite un macchinario che serve a isolare l’area sterile, in prossimità delle sale operatorie, da quella d’arrivo del paziente. Le sale operatorie sono all’avanguardia e una di queste è illuminata di blu (foto a destra) per evidenziare gli schermi dei monitor. La visita ha soddisfatto tutti, chi più chi meno, e anche i varesini, non molti in mattinata ma che a fine giornata sono stati 525, hanno apprezzato l’alta tecnologia e la qualità della struttura. entro marzo cominceranno i lavori di trasferimento dei materiali e, infine, dei pazienti.
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