Pro Patria travolgente, Lucchese ko

Pro Patria - Lucchese 2-0. Le reti di Temelin e Marino (poi espulso) regalano ai tigrotti un successo chiave in prospettiva salvezza. Toscani sconfitti dopo sette turni, cartellino rosso anche a Carruezzo.

Con una straordinaria prova di forza la Pro Patria batte 2-0 la Lucchese e torna ad assaporare il gusto dei tre punti. I tigrotti soffrono solo nella parte iniziale del primo tempo, poi prendono in mano il gioco e raggiungono il successo grazie alle reti di Temelin e Marino. La vittoria sui toscani porta Trezzi e compagni al quintultimo posto della classifica in coabitazione con la Pro Sesto: una boccata d’ossigeno in vista del rush finale di campionato.

FISCHIO D’INIZIO – Mister Dominissini rinuncia a Tramezzani e Ticli, che non recuperano dai rispettivi infortuni e si accomodano direttamente in tribuna. E’ Trezzi ad operare sulla corsia mancina di centrocampo, mentre in difesa Bruni affianca Perfetti con Terni terzino sinistro. Confermati davanti “il gatto e la volpe”, ovvero Artico e Temelin.
Nella Lucchese non c’è mister Paolo Stringara, squalificato e sostituito dal vice Armenise. I rossoneri si schierano con un 3-4-3 che vede di punta Aurelio, Carruezzo e Masini. In difesa spazio a Luca Ceccarelli, in passato perno del reparto arretrato bustocco, mentre l’altro ex Castelli siede in panchina, chiuso dal portiere titolare Brunner. Prima del via osservato un minuto di silenzio a ricordare Giorgio Tosatti, scomparso mercoledì 28 febbraio all’età di settant’anni.

PRIMO TEMPO – Gli ospiti entrano in campo col piglio deciso di chi vuole dimostrare tutta la propria forza, imponendo alla Pro Patria il ritmo della gara senza scoprirsi troppo in difesa. Il primo a rendersi pericoloso è l’argentino Correa, autore di una punizione che termina sopra la traversa, mentre i tigrotti faticano ad entrare nell’area avversaria, rimediando con Marino un cartellino giallo per simulazione.
Il match però non entra nel vivo: troppi errori in fase d’impostazione, manovre lente e prevedibili, lanci lunghi che favoriscono le difese. Serve un colpo di fortuna per sbloccare il match, e stavolta la dea bendata ha i colori biancoblu. Da un’azione di calcio d’angolo la palla carambola sui piedi di Artico, che solo davanti alla porta si fa ipnotizzare da Brunner, ma il più lesto di tutti è il solito Temelin, bravo a ribattere in rete dopo la respinta dell’estremo difensore toscano. Per il bomber abruzzese si tratta del decimo gol in campionato, il quinto nelle ultime quattro gare, a conferma di uno straordinario momento di forma.

Il vantaggio galvanizza la Pro Patria, che mantiene il comando delle operazioni e va vicina al raddoppio con un destro dalla distanza di Trezzi sul quale Brunner si fa trovare pronto. La Lucchese si sveglia solo al quarantesimo, quando il pregevole triangolo fra Correa e Masini porta il centrocampista rossonero alla conclusione da distanza ravvicinata che esalta le doti di Capelletti.
Ora le azioni si susseguono da una parte e dall’altra: è Vecchio sul finire di tempo a sfiorare il colpo di testa vincente, ma la sfera sibila sopra la traversa. La prima frazione si conclude qui, con la Pro meritatamente in vantaggio e la Lucchese incapace di rispondere a dovere.

RIPRESA – Dopo un’intervallo allietato dalle note del Corpo Musicale Pro Busto, unito alla Pro Patria per dire no alla violenza, il secondo tempo si apre col raddoppio immediato dei tigrotti. Trezzi illumina e Marino conclude: il lancio millimetrico del numero dieci biancoblu favorisce l’inserimento dell’esterno classe ’85, che si libera di Renzetti e in corsa fulmina Brunner realizzando così il terzo centro stagionale.
È d’obbligo la prima sostituzione in seno alla Lucchese, con Di Gennaro a rilevare uno spento Aurelio. La reazione si vede subito, perché sugli sviluppi di un calcio di punizione il tocco ravvicinato di Renzetti è miracolosamente stoppato da Perfetti. I toscani si proiettano in avanti alla ricerca di un gol che riapra il match, ma così facendo scoprono il fianco ai contropiede biancoblu: prima Trezzi e poi Temelin avrebbero la possibilità di rimpinguare il bottino per la Pro, ma il signor Bernalda decide di interrompere le loro azioni fischiando due falli alquanto discutibili, mentre la girata in area di Artico è deviata da un intervento provvidenziale della difesa ospite.

E la Lucchese? Masini e compagni si fanno vedere con un’incornata di Carruezzo su assist del neo-entrato Bashà, ma Capelletti è bravissimo a salvare in corner, poi Correa lambisce il palo direttamente da calcio piazzato. Al 32’ l’episodio che chiude la partita: il primo collaboratore Siragusa inverte la decisione presa da Bernalda di assegnare un calcio d’angolo ai toscani facendo imbestialire la squadra ospite. Il più nervoso è Carruezzo, che prima viene ammonito per proteste e poi, non contento, si vede sventolare il rosso diretto dopo aver continuato a inveire nei confronti del guardalinee.
In dieci contro undici la Lucchese non può più nulla, mentre i tigrotti vanno vicini alla terza rete con un tiro-cross di Ambrosetti che sfiora l’incrocio dei pali. Così negli ultimi minuti mister Dominissini concede la standing ovation a Pessotto e Temelin, inserendo De Cristofaro e Rosso. Peccato per il rosso a Marino, reo, a detta dell’arbitro, di aver reagito in maniera scomposta in seguito a un fallo.
Resta comunque un successo importantissimo in chiave salvezza, tre punti fondamentali a coronare il dominio dei tigrotti di fronte a una Lucchese piuttosto deludente.

SPOGLIATOIE’ molto soddisfatto Loris Dominissini, tecnico della Pro Patria, al termine di un match letteralmente dominato dalla sua squadra: «Devo fare i complimenti ai ragazzi, perché aldilà dell’aspetto tattico sono stati attenti e concentrati. Oggi la Pro non ha subito la Lucchese, giocando con temperamento, agonismo e voglia di combattere di fronte a un avversario molto forte».
Sono evidenti i miglioramenti della Pro Patria dal giorno in cui Dominissini è arrivato a Busto. Questa la chiave di lettura del tecnico friulano: «I ragazzi stanno lavorando bene da molto tempo: andando avanti così non avremo problemi. Il mio compito è quello di vedere cosa fanno i miei ragazzi ogni giorno, e se il loro lavoro della settimana si traduce in una buona prestazione alla domenica significa che siamo sulla buona strada. Dal match con la Cremonese ho trovato la squadra giusta, anche se guardando la classifica la nostra situazione rimane difficile».

Pro Patria – Lucchese 2-0 (1-0)

Marcatori: Temelin al 29’ p.t.; Marino al 2’ s.t.

Pro Patria:
Capelletti; Candrina, Perfetti, Bruni, Terni; Marino, Pessotto (44’ s.t. De Cristofaro), Vecchio, Trezzi (29’ s.t. Ambrosetti); Artico, Temelin (47’ s.t. Rosso). A disp.: Arcari, Giani, De Agostini, Biava. All.: Dominissini.
Lucchese:
Brunner; Carusio, Ceccarelli, Geraldi (20’ s.t. Campana); Mannucci (10’ s.t. Bashà), Giampieretti, Correa, Renzetti; Aurelio (4’ s.t. Di Gennaro), Carruezzo, Masini. A disp.: Castelli, Guidi, Youssouf, Napolioni. All.: Armenise.

Arbitro:
Barletta di Bernalda (Siragusa e Minardi). Note: giornata serena, terreno in buone condizioni. Calci d’angolo: 3-4. Espulso: Carruezzo (L) al 32’ s.t. per comportamento non regolamentare; Marino (P) al 49’ s.t. per gioco scorretto. Ammoniti: Marino, Vecchio e Artico (P); Giampieretti, Geraldi e Carruezzo (L). Spettatori: 1500 circa.

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Pubblicato il 04 Marzo 2007
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