Pro Patria, terzo furto in sede in un mese
Anche questa volta porte divelte e materiali rubati per centinaia di euro
Precaria situaizone di classifica, due allenatori silurati di cui uno poi richiamato con tante scuse. Basta? No. Nell’annus horribilis della Pro Patria, chè ormai è tale, dovevano aggiungersi i furti e i danneggiamenti a catena alla sede societaria presso lo stadio Speroni.
La notte scorsa, per la terza volta in poco più di tre settimane, i ladri sono tornati a colpire la sede societaria dei tigrotti, oltre a quella attigua dell’Antoniana calcio. È lo stesso presidente Armiraglio a riferirlo ai giornalisti in occasione della celebrazione del 25 aprile. «Non facciamo nemmeno a tempo ad avviare i lavori necessari che quelli tornano a spaccare e rubare» sospira il presidente quando gli si fa notare che l’installazione di un sistema d’allarme sarebbe quantomeno opportuna. Anche questa volta, più che il danno economico, è il danno materiale ad essere rilevante. Rubati una videocamera, scarpe, magliette, tute per ragazzini, per un valore probabilmente di qualche centinaio di euro in tutto; ma soprattutto sono state divelte cinque porte, ed è la terza volta nel mese di aprile.
Anche questa volta è più che probabile che i ladri, con quasi assoluta certezza gli stessi delle due precedenti occasioni, ormai habitué del luogo, siano penetrati nella struttura provenendo dal vicino cantiere dei lavori per il collegamento fra le linee Fnm ed Fs.
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