Eni, s’indaga per truffa dei sistemi di misurazione
Verifiche in corso a Roma e Milano: nel mirino gli strumenti per misurare il gas. La società: «Le indagini non riguardano le bollette»
Perquisizioni e acquisizioni da parte della Gdf di Milano sono in corso a Milano e a Roma negli uffici dell’Eni e di altre società del settore energia per una presunta truffa sui sistemi di misurazione del gas, i venturimetrici.
L’inchiesta è condotta dalla Procura di Milano.
Il numero uno dell’Eni, Paolo Scaroni risulta fra gli indagati nell’inchiesta sulle misurazioni del gas avviata dai pm milanesi e che coinvolge anche Snam Rg e Italgas.
Gli strumenti messi sotto indagine dalla Guardia di Finanza ”non incidono sulle misurazioni relative alla bolletta dei consumatori”. E’ quanto precisa l’Eni in un comunicato. ”Nell’ambito di un’indagine avviata lo scorso anno dalla Procura della Repubblica di Milano, sugli strumenti di misura del trasporto e della distribuzione del gas naturale utilizzati in Italia dalle imprese del settore – dice la nota del Cane a sei zampe – oggi il Nucleo della Guardia di Finanza ha operato un sequestro di documenti presso gli uffici di varie societa’ operanti in questo mercato, tra cui societa’ del gruppo Eni, con particolare riguardo a documentazione a partire dal 2003. Gli strumenti sotto indagine – continua la nota – sono i cosiddetti misuratori venturimetrici, da sempre utilizzati in Italia e all’estero, e che non incidono sulle misurazioni relative alla bolletta dei consumatori”. ”Per quanto riguarda il gruppo Eni le societa’ coinvolte sono Snam Rete Gas e Italgas. Tra le persone oggetto di indagine, oltre ad altri manager, risulta anche Paolo Scaroni, in qualità di legale rappresentante della capogruppo Eni Spa”, conclude la nota. (Ansa)
Gli strumenti messi sotto indagine dalla Guardia di Finanza ”non incidono sulle misurazioni relative alla bolletta dei consumatori”. E’ quanto precisa l’Eni in un comunicato. ”Nell’ambito di un’indagine avviata lo scorso anno dalla Procura della Repubblica di Milano, sugli strumenti di misura del trasporto e della distribuzione del gas naturale utilizzati in Italia dalle imprese del settore – dice la nota del Cane a sei zampe – oggi il Nucleo della Guardia di Finanza ha operato un sequestro di documenti presso gli uffici di varie societa’ operanti in questo mercato, tra cui societa’ del gruppo Eni, con particolare riguardo a documentazione a partire dal 2003. Gli strumenti sotto indagine – continua la nota – sono i cosiddetti misuratori venturimetrici, da sempre utilizzati in Italia e all’estero, e che non incidono sulle misurazioni relative alla bolletta dei consumatori”. ”Per quanto riguarda il gruppo Eni le societa’ coinvolte sono Snam Rete Gas e Italgas. Tra le persone oggetto di indagine, oltre ad altri manager, risulta anche Paolo Scaroni, in qualità di legale rappresentante della capogruppo Eni Spa”, conclude la nota. (Ansa)
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