Paganini e Damiani a caccia di voti
Non si puo' ignorare il 15 per cento di Forza Italia e di Elia Azzalin. L'Ulivo cercherà di riportare la gente alle urne per il secondo turno e pensa ai voti di Rifondazione
Alle tre e trenta del mattino le luci del municipio di Malnate sono ancora accese. Manca all’appello una sola sezione su 14, la numero 9. Che si dovesse andare al ballottaggio, però, era una verità scontata, indipendentemente dall’ora tarda.
La frammentazione degli schieramenti e la presenza di dieci liste obbliga ora i due candidati-avvocati Sandro Damiani 35,58% (Lega Nord, An, Udc e Lista Damiani Sindaco) e Eugenio Paganini 30,81 %(Ulivo uniti per Malnate) a fare alleanze strategiche. Il terzo incomodo, Elia Azzalin (Forza Italia), che ha portato a casa il 15,64% dei voti, è l’uomo che potrebbe risolvere i problemi di Damiani al secondo turno, anche se quest’ultimo non è disposto, almeno a parole, a un accordo per inserirli in una futura maggioranza di governo della città. «Potremmo trovare un’intesa come in Francia. Forza Italia rimane all’opposizione, ci dà un appoggio esterno, e noi gli diamo una delega per qualche assessorato».
(foto, da sinistra: Eugenio Paganini e Innocenzo Antonicelli)
«Godiamoci questo bel risultato – aggiunge Fabio Gastaldello ( a destra nella foto), segretario della Lega nord – la nostra coalizione ha portato a casa un primo turno lusinghiero. Voglio ringraziare le donne che hanno dato un contributo notevole».
Pronta la replica di Innocenzo Antonicelli, coordinatore cittadino di Forza Italia: «Quello ottenuto è un bel risultato di Azzalin che si è speso molto sul territorio. Abbiamo preso 1299 voti, più di quanti ne ha presi la Lega nord, An e la lista Damiani Sindaco. Quindi chiediamo di essere trattati con pari dignità. Se fossimo in una società chiederemmo di rispettare il valore delle nostre azioni. Noi aspettiamo». Tradotto in soldoni significa: vediamo quanti e quali assessorati ci offrono. Chi dei due candidati sindaco andrà a Canossa, però, è ancora da stabilire.
L’Ulivo è stato invece ridimensionato rispetto alle ultime amministrative: «Ci ha penalizzato l’astensionismo – dice Eugenio Paganini – mancano all’appello molti voti, circa 1000. Ora dobbiamo lavorare per riportare alle urne gli elettori delusi e recuperare quelli che non ci hanno votato».
Una grossa mano al centrosinistra potrebbero darla Rifondazione comunista (5,41%) e la lista civica Malnate Viva (5,56%) che ha tra le sue fila molti fuoriusciti dal centrosinistra.
Il Polo Civico di Centro (5,27%) aveva dichiarato durante la campagna elettorale che avrebbe appoggiato Azzalin. A questo punto è naturale un travaso di voti a favore di Damiani. Deludente la performance di Max Ferrari che raccoglie il 2,04 % dei voti.
II consigliere più votato è stato Samuele Astuti (in primo piano nella foto sopra) dell’Ulivo con 127 preferenze. Il giovane trentunenne di Gurone ha superato anche il sindaco uscente Olinto Manini che ne ha collezionate 98. Bene anche Mario Barel di An che ha totalizzato 88 voti.
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