Sciopero dei taxi: le auto bianche disertano Malpensa
Grande successo per lo sciopero dei tassisti. Disagi a Malpensa e soprattutto a Roma, il gruppo ha ottenuto un incontro con il Ministero per venerdì
Sembra decisamente riuscito lo sciopero dei taxisti italiani, che sta coinvolgendo oggi (8 maggio) le principali città italiane. A Roma, dove il blocco è previsto dalle 8 alle 22, si sono fermate circa 2mila "auto bianche", che hanno disertato anche l’aeroporto di Fiumicino. La capitale risulta parzialmente immobilizzata dalle auto, anche se i mezzi pubblici si sono prontamente preparati con itinerari alternavi per aggirare i blocchi. Situazione meno critica a Milano dove, invece, sono previste una conferenza stampa e alcuni presidi.
All’aeroporto di Malpensa la situazione è critica anche se non disordinata: lo sciopero è stato totale, con i parcheggi per taxi completamente deserti. Come ci conferma il presidente Massimo Campagnolo del Consorzio Taxi Malpensa, lo sciopero è stato totale: i taxisti si sono limitati esclusivamente ad offrire i servizi socialmente responsabili come il trasporto disabili, o a segnalare ai passeggeri come "arrangiarsi" con alcuni mezzi pubblici. Ovviamente, quindi, alcuni hanno incontrato diversi disagi. Al posto dei taxi i passeggeri degli aerei sono stati accolti da quattro vetture bianche ricoperte di manifesti e volantini, per illustrare le motivazioni dello sciopero. La situazione risulta ugualmente complessa anche a Linate.
In Italia si contano 25mila tassisti scioperanti, su un totale di 40mila.
Proprio Massimo Campagnolo è reduce, da pochi minuti, da un colloquio al Ministero, in quanto delegato nazionale di Cisal. «L’Onorevole Lulli ha constatato che lo sciopero è stato totale, e per questo ha già fissato un appuntamento per venerdì, nel quale discuteremo le nostre proposte di modifica».
Lo sciopero ha lo scopo di ostacolare i provvedimenti di liberalizzazione del settore presi dal Governo, ed è stato indetto dal gruppo di sindacati "Taxi Italiano". Non aderisce allo sciopero, invece, la seconda associazione dei tassisti, cioè Una Taxi. Il Governo desidera ristrutturare pesantemente il settore, introducento le figure del taxi ecologico, del taxi collettivo, del taxi bus e del car-sharing, tutte finalizzate ad ottimizzare ecologicamente questo servizio fino ad ora definito "individuale". Secondo i rappresentanti dei taxisti, invece, questi servizi collettivi non dovrebbero essere confusi con il loro settore definito di mobilità individuale. Per questo, come ci ha confermato Campagnolo, all’incontro di venerdì sarà chiesto che i provvedimenti presi dalla legge distinguano i servizi di linea oltre i 9 passeggeri, con regolamentazioni differenti. Il gruppo, inoltre lamenta la completa inattenzione del Governo nei confronti delle sue esigenze, sostenendo di non essere mai stato opportunamente interpellato.
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