Catalogare e trovare i prodotti via radio: a chi serve

Svolto un workshop sulle applicazioni pratiche dell'RFid, la tecnologia che permette di identificare e archiviare via radio la produzione

La tracciabilità dei prodotti, il monitoraggio costante della produzione in ogni suo passaggio, una migliore gestione della logistica e delle scorte di magazzino: in pratica una piccola rivoluzione quella che potrebbe scaturire dall’applicazione della tecnologia RFId all’interno delle imprese meccaniche. L’argomento è stato al centro di un workshop organizzato questo pomeriggio dall’Unione degli Industriali della Provincia di Varese insieme all’Università Carlo Cattaneo – LIUC. Due ore di confronto e di dibattito, alle quali hanno partecipato, come relatori, ricercatori e docenti dell’Università LIUC, al cui interno è stato creato il Laboratorio Lab#ID. Inaugurata a febbraio di quest’anno, con il contributo della Camera di Commercio di Varese, della Regione Lombardia e la collaborazione dell’Unione Industriali, lo struttura ha lo scopo di supportare le imprese nell’adozione della tecnologia RFId. L’acronimo sta per Identificazione a Radio Frequenza, un sistema, cioè, che sfrutta appunto i segnali di radiofrequenza per leggere e inserire dati nei dispositivi chiamati “tag RFId”, una sorta di etichette altamente tecnologiche che possono essere applicate su qualsiasi prodotto e seguirlo così in ogni fase della lavorazione e della distribuzione.

Tecnologia che sta diventano sempre più interessante e appetibile per le imprese. “Questo – ha spiegato Luca Mari, professore della Facoltà di Ingegneria dell’Università LIUC e direttore del Laboratorio Lab#ID – per una serie di motivi, non ultimo l’abbassamento dei costi sul mercato proprio dei tag, strumenti indispensabili per la messa in pratica del sistema RFId all’interno delle imprese”.

Il workshop, che si è svolto ieri nella sede di Gallarate dell’Unione Industriali, è solo il primo di una serie di incontri che cercherà di scandagliare, settore per settore, le possibilità di applicazione di questa tecnologia innovativa all’interno delle attività di produzione. Che il primo appuntamento sia stato dedicato proprio dalla meccanica, si spiega, ha precisato Mari, “con il fatto che all’interno del Lab#ID la maggior parte delle sperimentazioni stanno riguardando proprio questo comparto che è il più radicato nel tessuto produttivo della nostra provincia”. E che dall’RFId può trarre più di un beneficio. “A partire – ha citato qualche esempio Samuele Astuti, docente dell’Università LIUC e collaboratore del Lab#ID – dalla gestione delle informazioni logistiche, fino all’organizzazione più efficiente delle spedizioni, passando per un monitoraggio costante e in diretta delle fasi di lavorazione dei prodotti all’interno dell’azienda”. Con risparmi di tempo e denaro e un miglioramento dei rapporti sia coi fornitori, sia coi clienti. La tecnologia è dunque applicabile sia monte, sia valle della catena produttiva. “Proprio per questo – ha voluto sottolineare Astuti, incentrando sul concetto il suo intervento – è importante che gli imprenditori vedano nell’RFId un’opportunità per far competere non solo la loro singola azienda, ma soprattutto l’intera filiera”. È in quest’ottica che la tecnologia a Radiofrequenze deve essere vista dalle imprese, non ultime quelle della filiera meccanica “che grazie alla grande quantità e all’elevata qualità dei dati che il sistema è in grado di gestire può ricavare enormi benefici”. Ai quali, di certo, si affiancano dei costi. Ma obiettivo del Lab#ID, ha spiegato Mari, “è proprio di conciliare questi due aspetti, venendo incontro e studiando le esigenze degli imprenditori”.

Le potenzialità dell’RFId, le risposte ai dubbi degli imprenditori, gli scenari futuri e il legame di questo sistema con altre tecnologie come il Web sono stai gli altri punti toccati durante il workshop al quale sono intervenuti anche Giacomo Buonanno, preside della Facoltà di Ingegneria dell’Università LIUC e Tommaso Rossi, ricercatore dell’Università LIUC e collaboratore del Lab#ID.

Tutti gli eventi

di maggio  a Materia

Via Confalonieri, 5 - Castronno

Redazione VareseNews
redazione@varesenews.it

Noi della redazione di VareseNews crediamo che una buona informazione contribuisca a migliorare la vita di tutti. Ogni giorno lavoriamo cercando di stimolare curiosità e spirito critico.

Pubblicato il 22 Giugno 2007
Leggi i commenti

Commenti

L'email è richiesta ma non verrà mostrata ai visitatori. Il contenuto di questo commento esprime il pensiero dell'autore e non rappresenta la linea editoriale di VareseNews.it, che rimane autonoma e indipendente. I messaggi inclusi nei commenti non sono testi giornalistici, ma post inviati dai singoli lettori che possono essere automaticamente pubblicati senza filtro preventivo. I commenti che includano uno o più link a siti esterni verranno rimossi in automatico dal sistema.


Vuoi leggere VareseNews senza pubblicità?
Diventa un nostro sostenitore!



Sostienici!


Oppure disabilita l'Adblock per continuare a leggere le nostre notizie.