Alitalia: regole ambigue causa del fallimento gara

Nota di Dario Balotta, segretario generale Fit-Cisl Lombardia

Riceviamo e pubblichiamo

 

Il ritiro di Air One conferma l’ambiguità delle regole della gara. Il requisito dell’italianità del vettore fa a pugni con il mercato globale del trasporto aereo. Mantenere l’attuale net-work di Alitalia sarebbe antieconomico per chiunque.

Le rotte dovrebbero essere ridisegnate secondo l’evoluzione della domanda. Il fallimento della privatizzazione mantiene il ricco mercato del nord Italia  mal presidiato e Malpensa resta un’  auto che viaggia con il freno a mano tirato.

Non ci sono più tesoretti, neppure mascherati, da destinare al vettore. Ora il Governo deve imboccare l’unica strada praticabile, quella di Air France. 

 

Dario Balotta, segretario generale Fit-Cisl Lombardia

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Pubblicato il 18 Luglio 2007
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