Microsft Word: liberi tutti?

Il nostro articolo sulle bizze del correttore grammaticale di Office ha scatenato il dibattito dei lettori, tra curiosità, soluzioni e provocazioni

Voleva essere quello che si dice un "pezzo di colore", il nostro articolo sugli scherzi del correttore automatico di Word. E invece, come tutte le cose più semplici, ha scatenato tanti guizzi di orgoglio e alcune riflessioni interessanti tra i lettori.

Per prima cosa: le vittime di Word sono anche vittime della disattenzione alla quale spesso ci porta la scrittura al computer. Il correttore ortografico è disattivabile e personalizzabile, come spiega il nostro lettore Christian Vanetti. Certo, poi bisogna vedere se è meglio rischiare di scrivere "somarate" grammaticali o "somarate" al posto di Samarate.

Ma non è questo il punto. A cosa si deve il maltrattamento dei nomi propri di piccole città italiane nel software di Microsoft? Secondo Enrico Emilitri la "colpa" è di noi italiani, che proteggiamo poco della nostra lingua e della nostra cultura: «Gates è un imprenditore statunitense, e poco si cura di conoscere l’italiano». L’idea del lettore? Chiedere a Microsoft di inserire tutte le terminologie, onomastica e toponimi in uso nei vari paesi. Buona idea, vero, ma la "colpa" non è propriamente di Gates: è giusto dire, infatti, che proprio per ottenere dizionari di qualità Microsoft li "subappalta" a società di informatica esterne. In generale i dizionari di Word sono creati da Expert System di Modena.

Altri lettori, infine, hanno approfittato del nostro gioco per consigliare agli utenti di VareseNews l’utilizzo di software Open Source. Il software Open Source, di cui abbiamo parlato spesso sul giornale, è un software a codice aperto, cioè non di proprietà delle multinazionali ma degli stessi utenti che possono contribuire, spesso gratuitamente, al miglioramento del programma stesso. L’alternativa a Microsoft Office più diffusa è la suite gratuita OpenOffice, che non funziona solo su Linux, ma anche su Windows e Mac Os x.

Usare un programma open source è più "etico" e intelligente rispetto ad usare Office? Il tema è molto colplesso, non banale e interessante, ed è pregevole notare come sia emerso tra i lettori. Non sono i correttori grammaticali il metro di giudizio, ovviamente. Il dizionario di OpenOffice, per curiosità, non ha certo una dimestichezza maggiore con i piccoli comuni. Ma, bisogna ammetterlo, sul sito è possibile scaricare un file che aggiunge al dizionario i cognomi italiani. Che sono un altro grande, enorme, grattacapo per Word.


Alcune lettere giunte in redazione (potete scrivere a redazione@varesenews.it)

Marco – Varese (25 Luglio 2007)
» Correttore o corruttore ortografico
Enrico Emilitri (25 Luglio 2007)
Christian Vanetti (25 Luglio 2007)
» Ms Word, se fa le bizze cambiamo programma
PL (25 Luglio 2007)
» Amico Word: istruzioni per l’uso
Ferdinando Mattei (25 Luglio 2007)

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Pubblicato il 25 Luglio 2007
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