Regione: “No alla riduzione dei ristorni”

Approvato un ordine del giorno dell'Ulivo. Tosi: "Le aree di confine necessitano di risorse adeguate”

Il Consiglio regionale della Lombardia dice no alla riduzione dei ristorni sui redditi dei lavoratori frontalieri. È stato infatti approvato un ordine del giorno presentato dall’Ulivo, primi firmatari i consiglieri Luca Gaffuri e Stefano Tosi, che impegna il presidente della Regione ad attivarsi in tal senso nei confronti del governo del Canton Ticino, dove alcune forze politiche hanno chiesto, in contrasto con un accordo bilaterale risalente al 1974, che la quota di imposte restituite ai comuni di residenza dei 40mila lavoratori frontalieri passi dal 40 al 18%, con grave danno per quei comuni.
“Il problema dei frontalieri sarà affrontato dalla Regione – spiegano Gaffuri e Tosi – coerentemente con la richiesta che abbiamo avanzato al Governo di attribuire anche su questo tema alla Lombardia un’autonomia rafforzata. Siamo infatti convinti che le aree di confine abbiano bisogno di risorse adeguate per sviluppare appieno una moderna economia transfrontaliera”.

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Pubblicato il 26 Luglio 2007
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