Acquolina in bocca con la Gnoccata di San Biagio
La popolare manifestazione gastronomica è giunta alla 19a edizione. Il ricavato serve a finanziare gli importanti scavi archeologici che hanno già portato alla luce reperti di grande valore
Ritorna anche quest’anno la “Gnoccata a San Biagio”, la popolare manifestazione ormai entrata nella tradizione gastronomica della Valcuvia organizzata dal “Gruppo Amici di San Biagio” in collaborazione con la Pro Loco di Cittiglio.
La festa è giunta ormai alla sua 19a edizione e avrà inizio alle ore 18.30 di sabato 25 agosto per riprendere anche domenica 26, alle 12 ed alle 18.30 e si svolgerà con qualunque condizione di tempo.
Luogo della manifestazione è la piazza San Biagio posta a circa 200 metri dalla stazione e dall’ospedale di Cittiglio, sulla collinetta dominata dall’antica chiesa omonima; l’accesso sarà solo pedonale, ma per le automobili sono a disposizione i vicini parcheggi intorno alla stazione e all’ospedale.
San Biagio verrà letteralmente trasformata con l’installazione del tendone che accoglierà i tavoli mentre la cucina verrà predisposta in un edificio poco lontano. Uno schema operativo ormai collaudato da anni che ottimizza il lavoro dei tanti volontari impegnati nel servizio bar e cucina.
Il ricavato della “Gnoccata” sarà destinato come sempre a finanziare i lavori per il restauro della chiesetta di San Biagio, uno degli edifici sacri più antichi della Valcuvia. La festa di quest’anno tra l’altro, viene a cadere proprio a ridosso della importante campagna di scavi archeologici che si sono svolti all’interno dell’edificio sacro tra il dicembre 2006 e il luglio 2007, scavi che hanno permesso il ritrovamento di antichi reperti e testimonianze di precedenti edifici.
I lavori sono stati finanziati dal "Gruppo Amici di San Biagio" ed eseguiti dalla SLA – Società Lombarda di Archeologia di Milano su indagini condotte dal dottor Roberto Mella coadiuvato dal cittigliese Mario Vincenzi sotto la sorveglianza della dottoressa Jolanda Lorenzi della Soprintendenza Archeologica della Lombardia.
Gli scavi hanno permesso di riportare alla luce tre strati di pavimenti realizzati in passato (nel 1630 in cotto, nel 1200 in malta colorato in rosso, e intorno all’anno 1000 in battuto di malta), sotto al più recente pavimento posato negli anni ‘70. Inoltre sono state rinvenute anche importantissime strutture architettoniche appartenenti ad una chiesa precedente, più piccola dell’attuale.
Assieme ai reperti murari gli scavi hanno permesso anche di ritrovare ben tredici monete di epoca compresa tra il XII e la fine del XVI secolo, nonché altri oggetti antichi sepolti all’interno della chiesa. Dagli antichi strati archeologici sono emerse diciannove sepolture, sia in nuda terra sia in tombe realizzate in posto con pietre locali.
Di sicura importanza sono i ritrovamenti pittorici scoperti nel sottosuolo della chiesa, in particolare un affresco ben conservato apparso alla base del campanile e risalente al 1000/1100 in cui è rappresentata la “Chimera”, la cui raffigurazione in uno spazio sacro è rarissima. L’affresco è già stato consolidato e restaurato durante lo scorso mese di luglio a cura della dottoressa Alessandra Caccia.
In ottobre gli scavi archeologici riprenderanno, per completare il lavoro di ricerca sul piazzale esterno e riportare alla luce il perimetro dell’antico abside della chiesa.
Il “Gruppo Amici di San Biagio”, appoggiandosi alla competenza dell’architetto Gianni Pozzi di Gemonio, definirà nel prossimo autunno le modalità di esecuzione del nuovo pavimento della chiesa, concertando con la Soprintendenza l’eventuale possibilità di lasciare in vista i reperti più importanti riportati alla luce.
La community di VareseNews
Loro ne fanno già parte
Ultimi commenti
principe.rosso su Il governo sospende Schengen, a Malpensa scattano i controlli sui voli dalla Spagna
Felice su Il vero pericolo non è il bosco. È chi lo abbandona
Bustocco-71 su "Davvero è necessario asfaltare la ciclabile della valle Olona?"
Maxim59 su Ciclopedonale del Piambello, il traguardo si avvicina: nuovi lavori per completare il percorso dal Ceresio
MarcoF su "Davvero è necessario asfaltare la ciclabile della valle Olona?"
principe.rosso su Sprangate e bottigliate in zona piazza Risorgimento a Gallarate, la Questura chiude il minimarket per sette giorni





Accedi o registrati per commentare questo articolo.
L'email è richiesta ma non verrà mostrata ai visitatori. Il contenuto di questo commento esprime il pensiero dell'autore e non rappresenta la linea editoriale di VareseNews.it, che rimane autonoma e indipendente. I messaggi inclusi nei commenti non sono testi giornalistici, ma post inviati dai singoli lettori che possono essere automaticamente pubblicati senza filtro preventivo. I commenti che includano uno o più link a siti esterni verranno rimossi in automatico dal sistema.