Anche a Samarate un “Circolo della Libertà”
Presentato da Albino Montani il circolo cittadino che fa riferimento al movimento nato su iniziativa di Michela Vittoria Brambilla
Stando al sito dell’associazione nazionale, i “Circoli della Libertà” sono già più di cinquemilatrecento: quando si troveranno a Roma, il 6 ottobre, per il primo raduno italiano, ci sarà anche il Circolo di Samarate, promosso da professionisti e imprenditori locali: «Non siamo un partito, ci proponiamo al contrario di avvicinare chi vede con disillusione e delusione la politica», spiega il presidente Albino Montani. L’iniziativa di Beppe Grillo viene evocata anche qui: «Il rifiuto della politica è un sentire comune e trasversale ai diversi colori politici. Non condividiamo i toni di Grillo, ma certamente non si deve demonizzare la protesta che sta alle spalle».
Se l’antipolitica è evocata fin dalle prime battute, i rappresentanti sottolineano però il valore propositivo delle iniziative, che faranno uso degli strumenti di democrazia diretta fino ad oggi poco o male utilizzati: «Partiremo da una proposta di legge di iniziativa popolare per la riduzione dei costi della politica e una per snellire gli enti locali da apparati inutili e poco produttivi», continua Montani. Tra le iniziative proposte dall’associazione nazionale ci sono anche le raccolte di firme “contro i ticket della sanità di Prodi” e contro il Ddl Amato-Ferrero che secondo l’associazione presieduta da Michela Vittoria Brambilla spalancherebbe le porte all’immigrazione clandestina.
Sicurezza e lotta alla eccessiva pressione fiscale sono i temi di livello nazionale che vedranno impegnati i soci nei prossimi mesi, ma il Circolo delle Libertà non dimentica la dimensione locale: «Ci occuperemo di Samarate, diventando recettori del sentire popolare e impegnandoci ad essere vigili sull’operato della politica locale». Gazebo nelle piazze e incontri culturali serviranno anche a raccogliere adesioni: «I soci fondatori sono dieci, tra cui tre donne. Il direttivo attuale rimarrà in carica 18 mesi, nelle elezioni che seguiranno potranno presentarsi tanto i soci fondatori quanto i nuovi soci. Invitiamo in particolare donne e giovani», continua Montani.
«Il movimento si rifà alla tradizione della democrazia liberale, ai valori di libertà e liberismo, ma anche della solidarietà. I promotori appartengono tutti all’area dei moderati; non c’è nessuna preclusione ad accogliere soci che siano già iscritti ad un partito, purchè compatibile con i valori del nostro movimento». Impegno locale, iniziative su temi specifici e critiche nei confronti dell’attuale maggioranza, ma anche la vocazione a diventare un movimento guida nel centrodestra. Tanto che un sondaggio promosso online dall’associazione nazionale svela che per l’85% di chi ha risposto i Circoli sono “la prima tappa verso un grande partito del centrodestra”.La community di VareseNews
Loro ne fanno già parte
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