Internet: un ponte di comunicazione tra giovani e adulti

Martedì 2 ottobre, un seminario, organizzato dall'Università dell'Insuria, affronterà Internet e i rischi collegati

Internet è un mondo sconosciuto che va approfonditio per non perdere il treno del dialogo iontergenerazionale. Ne è convinta la professoressa Grazia Marchini, coordinatrice del corso di laurea in Educazione professionale dell’Università dell’Insubria, tra le organizzatrici del seminario che si svolgerà martedì 2 ottobre "L’infanzia perduta: pedopornografia e navigazone insicura su internet".

Tra i relatori ci sarà la dottoressa Luisa Della Rosa, psicoterapeuta al Centro per la cura del Trauma nell’Infnzia e nella famiglia di Milano, da anni impegnata nella cura del trauma e dell’abuso: «I rischi ai quali sono maggiormente esposti i bambini – si legge nel volantino di presentazione dell’incontro –  sono sinteticamente riassunti nelle “3C” elaborate nel rapporto di Children International:
Contenutti ( pedopornografia, pornografia, violenza, razzismo, informazioni inappropriate…);
Contatti (conoscenze anonime nelle chat, email insidiose…);
Commercio (violazione della priacy, pubblicità ingannevole, spamming…)».

L’incontro vuol far riflettere sul pericolo di alcune derive che descrivono internet come un demone da esorcizzare, un nemico da combattere: « Non si può girare la faccia dall’altra parte – commenta ancora la professoressa Marchini – non possiamo ignorare il fatto che la tecnologia stia evolvendo alla velocità della luce e che i giovani stianno al passo con queste evoluzioni. C’è un abisso di conoscenza tra i ragazzi e gli adulti e noi educatori rischiamo di perdere il treno per entrare in contatto con i giovani».

Capire cosa sia internet, come funzioni e quali siano le regole, dunque, è la prima chiave interpretativa per capire il comportamento dei ragazzi: « La cronaca nera è zeppa di eventi negativi che ci fanno rabbrividire. Ma il gesto del ragazzino che ha pubblicato una foto proibita di una sua amica per rabbia, per vendetta, evidenzia un vuoto affettivo di quel giovane che ha perso la bussola e con cui, noi adulti, abbiamo fallito nel comunicare valori e ideali. C’è poi la ragazzina, vittima di quel gesto, segnata nel profondo e a cui, noi adulti, siamo chiamati a dare una ragione. Non possiamo far finta di nulla  ma dobbiamo dare una risposta e, per farlo, dobbiamo interagire con i loro canali. Rischiamo che i nostri giovani salgano su un treno diverso che non recupereremo più….».

Destinatari del seminario sono soprattutto gli studenti del corso per educatori e tutti coloro che interagiscono con bambini e ragazzi. L’appuntamento è per martedì 2 ottobre, alle ore 9 presso l’aula magna del’università dell’Insubria in via Dunant.
La partecipazione al seminario è gratuita e prevede l’iscrizione entro il 28.9.2007.

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Pubblicato il 27 Settembre 2007
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