Il colosso e la “piccola” ambiziosa: a chi andrà Alitalia?
La battaglia tra Air France-Klm e AirOne sta vivendo momenti topici: ecco i piani tra dualismo Malpensa-Fiumicino, investimenti, valore delle azioni ed esuberi
Un colosso dell’aviazione contro una piccola compagnia italiana che vuole diventare grande. La battaglia tra Air France-Klm e AirOne sta vivendo momenti topici: Alitalia, o meglio il Governo, prende tempo e una scelta tra le due cordate in gara verrà presa solo dopo le vacanze natalizie, probabilmente con l’inizio del nuovo anno o addirittura dopo l’Epifania. In ballo la quota del 49,9% della compagnia di bandiera.
Air France-Klm è la prima compagnia mondiale per ricavi e fa parte, come Alitalia, dell’alleanza Sky-Team; AirOne, sostenuto finanziariamente da Intesa Sanpaolo, la giapponese Nomura, Morgan Stanley e vede Goldman Sachs come adviser, è la seconda compagnia italiana, proprio dietro Alitalia, con un fatturato di 611,5 milioni nel 2007 e nell’alleanza vorrebbe entrarci gradualmente. Sul piatto le offerte delle due cordate: Air One ha offerto un centesimo per azione Alitalia e comprerà tutte le obbligazioni detenute dal Tesoro al prezzo di Borsa. Ai sottoscrittori dell’Opa sarà distribuito il 3% del nuovo gruppo che nascerà dalla fusione tra Alitalia e AirOne; Air France-Klm, che non ha ancora reso ufficiali i dettagli dell’offerta, né il presunto valore di Alitalia, né i tempi dell’operazione, avrebbe presentato un’offerta da 35 centesimi per azione. La compagnia franco-olandese ha ammesso di aver presentato un’offerta non vincolante con scambio azionario che prevede anche l’acquisto di tutte le obbligazioni convertibili di Alitalia.
Il piano di Ap Holding e Carlo Toto, rispettivamente chi controlla e il patron di AirOne, contano di investire nei cinque anni del piano 2008-2012 fino a 5,3 miliardi di euro. Tre miliardi saranno impegnati nei cinque anni principalmente a rinnovare la flotta, 1 miliardo andrà per l’aumento di capitale: l’equilibrio di bilancio è previsto per il 2009 e l’utile nel 2010, passando da varie fasi che culminerebbero con la fusione tra Ap Holding e Alitalia che creerebbe il quarto vettore europeo; i progetti di Air France per il rilancio di Alitalia sono ampiamente in linea con quelli delineati lo scorso agosto dal presidente della compagnia italiana, Maurizio Prato. Air France ha garantito di voler portare nuovamente Alitalia alla conquista del mercato italiano, perso a favore delle compagnie low-cost, negando di voler trasformare Alitalia in una compagnia regionale. I francesi effettuerebbero subito un aumento di capitale da 750 milioni di euro con il rinnovo di 57 Md80 e 10 B767 e l’incremento della flotta di 2-3 aerei ogni anno non appena il progetto di ristrutturazione avrà cominciato a dare i suoi frutti.
Per quanto riguarda la situazione di Malpensa e Fiumicino, AirOne prevede di assicurare collegamenti punto-punto tra le 6 basi italiane e su quello intercontinentale assicura entro il 2012 collegamenti tra Milano Malpensa e 15 destinazioni e tra Roma Fiumicino e 17 destinazioni (+40% rispetto all’offerta attuale). L’intenzione è di mantenere gli hub Alitalia di Roma e Milano, orientando Fiumicino sul turismo e Malpensa sui voli business, ma sulla vicenda pesa il possibile veto dell’Autorità Antitrust. Con Air France Alitalia perderebbe il doppio hub, concentrandosi su Fiumicino e puntando all’espansione di Malpensa. Roma sarebbe organizzata come l’aeroporto Charles de Gaulle di Paris e lo Schiphol di Amsterdam, mentre molti voli a media e lunga percorrenza opererebbero anche su Milano.
Infine gli esuberi: con Air One sono previsti tagli per circa 3.810 unità tra Alitalia Fly e Alitalia Servizi. Air France prevede per Alitalia Fly tra mille e 1700 esuberi (se Volare dovesse uscire dal perimetro del gruppo). Chi vivrà, vedrà.La community di VareseNews
Loro ne fanno già parte
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