Acido nel lago, parte la bonifica
Normali i livelli di ph nella roggia in cui si è sversato il periocoloso liquido. Il sindaco Bielli punta il dito contro l'azienda di trasporti
L’acido solforico e la soda caustica fuoriusciti dai fusti a Taino ieri sono finiti nel lago Maggiore ma è ancora presto per capire quali e quanti danni possa aver causato. Il sindaco di Taino, il giorno dopo il ribaltamento da un camion dei fusti in via Sist, conta i danni dell’incidente con preoccupazione e si chiede se quel trasporto fosse in regola: «Mi chiedo se sia possibile far viaggiare un camion che trasporta sostanze così pericolose senza che i fusti siano fissati in maniera adeguata – si domanda Gianluigi Bielli – questa volta è andata bene, almeno in apparenza, ma attendiamo i risultati dell’Arpa che ha fatto i prelievi. Abbiamo chiesto ai Carabinieri di verificare che quel trasporto fosse in regola».
Dai controlli eseguiti dall’amministrazione questa mattina i livelli di Ph dell’acqua nella roggia colpita dai liquidi chimici appaiono normali, segno che ormai il tutto è finito a lago. Secondo l’azienda incaricata di bonificare l’area una porzione di terreno, inoltre, è stata inquinata dall’acido e andrà bonificata tramite il raschiamento di uno strato profondo almeno 15 cm. Per capire meglio quali siano le conseguenze dell’inquinamento si dovrà comunquie attendere i risultati delle analisi dell’Arpa.
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