A Varese torna il teatro d’innovazione
Una bella sorpresa per i fan della rassegna "Altri Percorsi", che torna in città con un nuovo nome e protagonisti prestigiosi
Nella provincia che in questi anni sta rappresentando una vera eccellenza per il mondo del Teatro, con molte sale e buoni incassi, c’era solo una piccola lacuna. A Varese, infatti, da qualche tempo mancava il teatro d’innovazione, eppure le cose stanno per cambiare.
Il Comune, infatti, ha appena presentato una nuova stagione nata proprio per rispondere a questa domanda, realizzata grazie alla collaborazione con la Fondazione Culturale "Gallarate Città", con i Teatri cittadini e con il sostegno della Fondazione Cariplo.
La nuova rassegna si chiama "Sipari Uniti" e partirà proprio questo febbraio con ben tre spettacoli di alta caratura. Sui palcoscenici varesini saliranno infatti Pamela Villoresi, Ascanio Celestini e Marco Paolini. Rinasce così quella che una volta gli appassionati di teatro conoscevano bene come rassegna "Altri Percorsi".
Ma andiamo con ordine e scopriamo nel dettaglio questi spettacoli. Ascanio Celestini (foto) porterà il suo "Scemo di Guerra" il 27 febbraio al Teatro Nuovo. In questo spettacolo si parla della liberazione di Romac del 4 giugno 1944, raccontata attraverso il ricordo dei racconti del padre di Celestini.
Marco Paolini, invece, porterà "Il Sergente" al Teatro Apollonio il 9 aprile. Lo spettacolo prende vita e ispirazione dal libro scritto nel 1953 da Mario Rigoni Stern dal titolo Il sergente nella neve (1953), il racconto autobiografico dell’allora sergente Rigoni, impegnato nella sanguinosa campagna di Russia durante il secondo conflitto mondiale. Ambientato nell’inverno 1942-43, affronta uno degli episodi più drammatici nella storia del nostro esercito: la ritirata dei soldati attraverso la taiga russa. Ormai allo sbando e circondati dall’Armata Rossa, i personaggi del racconto, reali e non di fantasia, cercano di sopravvivere durante la ritirata, passando da un villaggio all’altro con alterne fortune. Li guida un giovane sergente, che diventerà poi lo scrittore del romanzo. E proprio grazie alla sensibilità dell’autore, facciamo la conoscenza di esseri umani profondamente sconvolti dal conflitto, ma che mantengono fino in fondo la propria dignità: piccoli grandi uomini che affrontano un’avventura spesso senza via d’uscita.
Ultimo appuntamento, ma solo per ora, è quello con "Cent’anni di Lavoro" di Pamela Villorese, in programma il 29 aprile al Teatro Nuovo. Si tratta di un recital dedicato al mondo del lavoro, “quell’oscuro oggetto del desiderio”: di nuovo troppo precario, troppo ambito per rinunciare a parlarne. Uno spettacolo di racconti, musica e poesie che ci accompagneranno in un affresco lungo un intero secolo di lavoro. Cent’anni scanditi da brani classici ma sempre attualissimi che, partendo dal lavoro, toccano la pace, la solidarietà, la condizione della donna e la sicurezza. Perché ormai il lavoro sta diventando un "oscuro oggetto del desiderio": di nuovo troppo precario, troppo ambito per rinunciare a parlarne, attraverso racconti, musica e poesie che ci accompagnano in un affresco lungo un intero secolo.
Tutti gli spettacoli di "Sipari Uniti" inizieranno alle 21, e avranno il costo di 15-10€, ad eccezione di "Il sergente", per il quale il biglietto costerà 20-15€.
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