Canino, Bertolino e il balletto classico protagonisti al Gassman

In arrivo una programmazione settimanale di altissima qualità, dopo il successo dei Momix e in attesa di “Grease”

Settimana a tutto palco al teatro Condominio Vittorio Gassman di Gallarate. Dopo le tre repliche dello spettacolo “Passion” dei Momix che sabato e domenica hanno fatto registrare il tutto esaurito e in attesa del musical “Grease” che, portato in scena martedì 26 e mercoledì 27 febbraio dalla Compagnia della Rancia, è già “sold out” da settimane, i prossimi giorni vedranno avvicendarsi sul palcoscenico del teatro gallaratese alcuni dei più interessanti e apprezzati nomi nel campo del cabaret, della danza e della concertistica classica.

La stagione teatrale della Fondazione Culturale “1860 Gallarate Città” onlus prevede infatti per mercoledì 20 febbraio lo spettacolo “Lampi accecanti di ovvietà” con Enrico Bertolino, venerdì 22 l’Omaggio al Classico con la Compagnia di Balletto Classico di Liliana Cosi e Marinel Stefanescu e sabato 23 il concerto per piano solo di Bruno Canino.

Tre appuntamenti – tutti avranno inizio alle 21 – che sottolineano ancora una volta con forza l’altissima qualità degli spettacoli proposti sul palcoscenico del teatro Condominio Vittorio Gassman.

In “Lampi accecanti di ovvietà” Enrico Bertolino – ritenuto a pieno titolo uno dei comici più interessanti e intelligenti in Italia – cerca di porre un rimedio al meccanismo perverso dei “luoghi comuni”. E in un mondo dove la realtà tende sempre a superare la fantasia, per una volta è la fantasia a travestirsi da realtà e a cercare di far sorridere e pensare allo stesso tempo. Nello spettacolo, Bertolino cerca di mettere a contatto ovvietà fin troppo…ovvie per provocare una sorta di cortocircuito del significato, una serie di non-sense che ridiano significato alle cose. Nello spettacolo si alternano così momenti di critica pungente, parentesi di surreale fuga dalla realtà accompagnata da musiche e ballate e quadretti paradossali dedicati alla satira di costume e all’osservazione di una realtà sempre più farsesca. Bertolino si dimostra ancora una volta un grande esperto di comunicazione, intrattenitore spontaneo e vulcanico, in uno spettacolo ricco di attualità, in cui una serie di riflessioni porta a raccontare una storia che è quella di tutti noi, che parla di sentimenti, ambizioni, nevrosi, solitudini. E lo fa in maniera intelligente e divertente, interrogandosi sui grandi temi della vita in maniera ironica.

Graditissimo ritorno a Gallarate per la Compagnia di Balletto Classico Cosi-Stefanescu, che ha da pochi mesi festeggiato il trentennale di costituzione e che più volte, anche recentemente, è stata ospite in città. Con un piccolo aneddoto: trent’anni fa sul palco del Condominio salirono proprio i due grandi artisti del balletto internazionale, protagonisti della Compagnia appena costituitasi. Lo spettacolo “Omaggio al Classico” di venerdì 22 febbraio – che vede Marinel Stefanescu coreografo e Liliana Cosi maitre du ballet – si sviluppa su musiche di Ciaikovski, Chopin, Minkus, Mozart, Kaciaturian, Drigo, Albinoni, Massenet e Liszt, presentandosi così vario, originale, pieno di fantasia e dinamismo, e offrendo una carrellata di brani coreografici di diverso stile e durata: dal puro classico di Mozart con la “Lacrimosa” – che Stefanescu ha voluto dedicare a Madre Teresa di Calcutta – al romanticismo di alcuni Notturni di Chopin, dal famoso “Adagio” di Albinoni – che Stefanescu ha intitolato nella sua coreografia “Come due colombe” per la delicatezza del disegno coreografico che sottolinea quello musicale – alla vivace “Seconda rapsodia Ungherese” di Liszt, dall’intensità del brano “Il nome di Thais” su musica di Jules Massenet a brani tratti da balletti del grande repertorio classico, quali il delicato Passo a due dello “Schiaccianoci” di Ciaikovski, quello vivace e frizzante del “Don Chisciotte” di Minkus, quello poderoso del “Corsaro” di Drigo,… Una varietà che vuole evidenziare l’universalità del linguaggio del balletto classico, che per Liliana Cosi e Marinel Stefanescu non è una definizione stilistica, ma solo una tecnica di base che permette qualsiasi interpretazione musicale e che conduce alla perfezione e alla bellezza. La Compagnia di Balletto Classico, stata fondata dai due noti artisti – come accennato – nel 1977, torna a Gallarate con i suoi nuovi 13 ballerini solisti e con alle spalle, in trent’anni di esistenza, 2000 spettacoli in 400 città italiane e 50 estere, tournée in tutto il mondo, 25 nuove creazioni di balletti originali e alcuni “primati”, quali un balletto per la prima volta in Vaticano (dove si è esibita due volte), la prima tournée di una Compagnia italiana nella Cina Popolare, l’ideazione di spettacoli specifici per studenti per far conoscere l’arte del balletto, accanto alla prestigiosa attività formativa con un centinaio di ballerini professionisti diplomati alla Scuola.

Sonate da Mozart e Clementi, brani di Albeniz, Gottschalk e Corea sono invece nel programma musicale che il maestro Bruno Canino eseguirà al teatro Condominio Vittorio Gassman sabato 23 febbraio alle 21, in un eccezionale concerto per piano solo. Bruno Canino, nato a Napoli, ha studiato pianoforte e composizione al Conservatorio di Milano, dove ha poi insegnato per 24 anni pianoforte principale. Come solista e pianista da camera ha suonato nelle principali sale da concerto e festival europei, in America, Australia, Giappone, Cina. Da 40 anni suona in duo pianistico con Antonio Ballista e da 30 fa parte del “Trio” di Milano. Collabora inoltre con illustri solisti, tra cui Salvatore Accardo, Pierre Amoyal, Itzahk Perlman, Uto Ughi. Per alcuni anni è stato direttore artistico della società di concerti Giovine Orchestra Genovese, e in seguito per la stagione autunnale del Campus internazionale di musica di Latina. Si è molto dedicato alla musica contemporanea, lavorando, fra gli altri, con Pierre Boulez, Luciano Berio, Karl-Heinz Stockhausen, György Ligeti, Bruno Maderna, Luigi Nono, Sylvano Bussotti e altri di cui spesso ha eseguito opere in prima esecuzione. Numerose le sue registrazioni discografiche; tiene un corso di perfezionamento per pianoforte e musica da camera del Novecento al Conservatorio di Berna e recentemente è stato pubblicato il suo libro “Vademecum del pianista da camera” (Passigli Editore). Nel dettaglio, il programma del concerto del 23 febbraio a Gallarate prevede la “Sonata K311” di Mozart, la “Sonata op.50 n.3” (Didone abbandonata) di Clementi, brani da “Iberia Evocation” e il “Corpus Domini a Sivigilia” di Albeniz, “Le Bananier” e “Union! – Parafrasi da concerto” di Gottschalk, oltre a brani tratti dai “Children’s songs” di Corea.

Per ogni informazione è possibile contattare la biglietteria della Fondazione Culturale al numero 0331 784149 da martedì a venerdì dalle 16 alle 17, oppure recarsi personalmente al teatro del Popolo in via Palestro lunedì dalle 17 alle 19, da martedì a venerdì dalle 11 alle 14 e dalle 17 alle 19, il sabato al teatro Condominio Vittorio Gassman di via Sironi dalle 17 alle 19.

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Pubblicato il 18 Febbraio 2008
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