“Il Governo aiuti Sea per non far morire Malpensa”
La richiesta di Umberto Bossi di fronte a oltre 5.000 manifestanti. Presente anche Formigoni: "Air France fermata grazie alla nostra mobilitazione"
Oltre 5.000 persone sono intervenute nella mattinata di domenica 17 febbraio alla mobilitazione organizzata dalla Lega Nord in difesa di Malpensa. Alla manifestazione, tenutasi al Terminal 1 dell’aeroporto erano presenti tutti i big (Maroni, Giorgetti, Castelli, Borgezio e Calderoli) della Lega, a partire da Umberto Bossi che ha proposto, oltre alla moratoria per lo scalo varesino, anche aiuti concreti per non far morire Malpensa. "Il Governo mandi aiuti economici alla Sea per superare questi due o tre anni in cui si dovrà trovare una nuova compagnia" ha affermato tra gli applausi il senatore leghista.
Presente alla mobilitazione anche il numero uno della Regione Lombardia Roberto Formigoni. Secondo il governatore lombardo "La battaglia per la difesa di Malpensa è sacrosanta dal momento che Malpensa è stata fatta coi soldi delle aziende della Lombardia, che hanno pagato le tasse". "La nostra mobilitazione – ha affremato Formigoni – ha avuto come risultato immediato lo stop di Air France, che attenderà il nuovo governo per riprendere le trattative per l’acquisto di Alitalia". Formigoni ha inoltre assicurato che "Berlusconi è consapevole dell’importanza di Malpensa e condivide gli sforzi che la Regione Lombardia sta portando avanti per questa battaglia".
Ad aprire le danze è stato Giancarlo Giorgetti, che ha spiegato il motivo della manifestazione per passare la parola al sindaco di Varese Attilio Fontana, il quale ha dato il via libera nel suo discorso al leit motiv della giornata: la posizione di attesa di Air France. "Siamo scesi in piazza e Air France si è fermata, dicendo di voler aspettare il nuovo governo".
All’adunata leghista hanno partecipato anche diversi sindaci, dai comuni minori su cui si estende l’hub, come Ferno o Lonate a quelli vicini, come Gallarate, che aveva il suo massimo rappresentante, Nicola Mucci, sul palco. Hanno poi parlato Borghezio, Cota (Segretario della Lega Nord Piemonte) e Calderoli, che nel pomeriggio in una nota si è lamentato di come la stampa "di regime" voglia nascondere le cifre della manifestazione, partecipata – secondo il vicepresidente del Senato – "da non meno di 50 mila persone".
Assenza sentita, fra i discorsi pronunciati sul palco, quella di Marco Reguzzoni, dimissionario dalla Provincia ma lanciato alle politiche di metà aprile per uno scranno alla Camera: il numero uno di Villa Recalcati era presente ma non ha parlato al microfono.
Nel suo intervento Roberto Maroni ha ricordato come "Malpensa si potrà salvare con la moratoria – e se noi vinceremo le elezioni la moratoria verrà imposta". Maroni promette di presentare martedì prossimo alla Camera "un provvedimento che preveda l’impegno del Governo a mantenere le rotte per almeno tre anni a Malpensa".
La mattinata si è conclusa con l’urlo di Bossi che per cinque minuti è diventato un vero e proprio tormentone: "Malpensa…vola!" ha detto più volte il senatur, esortando Formigoni a ripeterlo.
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