Il piano strategico al vaglio dei cittadini
Il progetto che traghetterà lo sviluppo di Busto pronto ad accogliere le istanze della società civile. Farioli: "lo costruiremo dal basso"
Esce dagli studi della stretta cerchia di tecnici "addetti ai lavori" del CeRST, Centro Ricerche per lo Sviluppo del Territorio dell’università LIUC, per approdare nelle piazze a contatto con la gente, il piano strategico per Busto Arsizio e l’Alto Milanese è ora pronto per essere integrato e modellato alle esigenze e ai "desiderata" della cittadinanza. La Partecipazione, con la P maiuscola, dei cittadini è considerata dai curatori del progetto l’ingrediente essenziale per la sua realizzazione. La convinzione di Sergio Zucchetti, direttore del CeRST, è proprio quella che il piano strategico, in virtù del fatto che dovrà traghettare la città di Busto Arsizio e l’area dell’Alto Milanese verso una nuova idea di sviluppo per i prossimi dieci o vent’anni, non può prescindere dalla consultazione delle istanze della società civile e delle aziende presenti e operanti nell’area di pertinenza.
In sostanza è necessario spostare il baricentro delle decisioni e della progettazione dalle stanze dove è custodito il "sapere tecnico" per trovare una convergenza con le reali esigenze del sapere maturato dalla società civile grazie all"esperienza" diretta sul territorio. Per rendere ancora più efficace questa iniziativa di comunicazione/ascolto il Comune si è anche rivolto a un’agenzia di comunicazione specializzata nel campo dei piani strategici delle città. Giovanni Cutini, responsabile dell’agenzia di comunicazione "Jack Blutharsky" che si è aggiudicata l’appalto e con ampia esperienza nel settore, ci spiega quanto sia fondamentale e delicata questa fase di comunicazione, ascolto e progettazione. Per lo scopo verranno anche istituiti punti di consultazione all’interno della città e pulman e camper itineranti per meglio penetrare in tutte le aree cittadine.
"Il nostro obiettivo – afferma Gigi Farioli, sindaco del comune di Busto – è quello di rendere protagonisti del progetto i cittadini fin dal primo momento di un processo decisionale continuo e partecipato dal basso. Ecco perché la fase che sta per iniziare è la più importante. Questo processo di sviluppo progettato dal basso dovrà sempre tenere conto di tutte le possibili integrazioni con gli altri territori dell’area vasta dell’Alto Milanese." Il piano strategico tiene infatti conto delle esigenze di tutta l’area, non soltanto della città di Busto Arsizio, proprio perché ormai le città contemporanee dipendono quasi interamente dall’integrazione con il territorio circostante e l’area metropolitana in cui sono inserite. Diverse le iniziative in programma da domani, 17 febbraio, a luglio: indagini, siti internet, laboratori e camper itineranti, conferenze, creazioni di alleanze e sinergie tra gli attori del territorio, collaborazioni con aziende e ragazzi delle scuole, forum territoriali, mostre, video e molto altro. Non mancheranno insomma le possibilità di entrare in contatto con il progetto.
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