Terremoto in maggioranza, An perde i pezzi
Due consiglieri passano con l'Udc, un terzo va nel gruppo misto. Ora An ha un consigliere ma tre assessori, l'Udc tre consiglieri e nessun assessore...
Terremoto politico in corso a Legnano, per effetto delle caotiche evoluzioni della politica nazionale. Quasi tutti i consiglieri comunali di An hanno cambiato casacca, vista l’aria che tirava: il solo capogruppo Antonio Guarnieri è rimasto al suo posto. Marco Commodaro e Antonino Barone sono passati all’Udc, mentre Roberto Baggio è uscito a formare il gruppo misto. L’UDC fa dunque il pieno ed Eugenio Rocco, fin qui unico consigliere del partito, accoglie due nuovi compagni. Il fatto, che non accade da un giorno all’altro ma segue puntualmente le convulsioni romane, è stato ufficializzato martedì sera in consiglio comunale, e crea una singolare situazione per cui An ha ora un consigliere comunale ma tre assessori, Rosamaria Codazzi, Massimo Colombo e a Domenico Gangemi (l’insediamento della giunta fu piuttosto problematico per il sindaco Vitali, nonostante la schiacciante vittoria alle urne), mentre l’Udc si ritrova tre consiglieri e zero assessori. Da notare che Codazzi, Colombo e Gangemi erano consiglieri eletti, e dovettero essere rimpiazzati una volta diventati assessori…
Tutto questo avviene in concomitanza con la visita di Rocco Buttiglione, martedì mattina ospite della città del Carroccio. Venuto per ribadire il no ad ogni inciucio "veltrusconiano" e rimarcare l’indipendenza dell’Udc, dalla campagna elettorale Buttiglione è rapidamente passato a sovrintendere alla più singolare ed imprevista delle campagne acquisti, dando la sua benedizione ai "transfughi", non senza frecciatine agli ex alleati di An che, prontamente rientrati nei ranghi berlusconiani a livello nazionale, ne scontano il fio a livello locale.
Il sindaco Vitali la prende con calma: può sentirsi, diciamo così, vendicato in certe posizioni assunte al tempo della formazione della Giunta, quando fu costretto a cedere proprio ad An. In più la maggioranza di centrodestra appare fuori discussione, sono solo i suoi equilibri interni a variare. «Sto valutando la situazione» riferisce a Varesenews, «tenendo sempre conto di quello che fu il risultato elettorale. Nei prossimi giorni prenderò delle decisioni, e devo dire di non aver subito pressioni di alcun genere, i rapporti in particolare fra Forza Italia e Lega Nord sono molto corretti. Chiaramente non voglio penalizzare la squadra di Giunta e l’attuazione del programma di governo della città per una questione di equilibri partitici. Provvederemo senz’altro ad un aggiustamento, senza fare rivoluzioni e senza fretta. Magari tornando su scelte che intendevo fare non appeno insediato». Come a dire che in An potrebbe, a questo punto, esserci una "cadrega" di troppo.
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