Otto giovani per l’otto marzo
Arte e solidarietà alla Sala Veratti nel’ “L’alba del giorno nuovo”
Otto giovani artiste si sono date appuntamento per l’otto marzo alla Sala Veratti di Varese per la mostra “L’alba del giorno nuovo” che unisce arte e solidarietà. Francesca Anastasi, Alessandra Brambilla, Gabriela Carbognani Hess, Nicoletta Magnani, Elisabetta Pieroni, Elena Rizzardi, Alessia Tortoreto e Simona Zonca in occasione dell’esposizione devolveranno un’opera alla meritoria associazione Associazione “Varese Con Te”, che aiuta e cura a domicilio i malati terminali di tumore.
«Esiste oggi l’arte al femminile e al maschile? – si domanda il curatore- Di certo la risposta è negativa; “l’altra metà del cielo” ha scardinato la ristretta visione culturale-artistica dei secoli passati, in un confronto che vuole ritessere nel “nuovo” le trame dell’arte. Nell’espressione dei diversi mondi creativi, nell’evoluzione dell’arte giovane nella provincia di Varese, dall’Alto Milanese alla vicina Svizzera, ciò che si vuole indagare e cercare nelle innumerevoli forme dello sguardo artistico al femminile, è la donna come libera protagonista accanto all’uomo, entrambi narratori della propria proiezione culturale, in rappresentazioni-simbolo trasversali alle diverse culture del mondo. E l’opera artistica, tout court, ancora una volta è chiamata ad esprimere la realtà in maniera universale, superando ogni barriera: il dirompente giovane linguaggio dell’arte contemporanea ha oggi più che mai il compito di affermare una migliore comprensione del nostro tempo. Francesca Anastasi usa una tecnica mista particolare, misteriosa e inquietante, “mixando” colori acrilici con molteplici materiali, scarti di metallo o di legno, sabbia e stoffe, in dinamicità e mutabilità visive. Alessandra Brambilla, velatura su velatura, dilata con tessiture di luce le superfici cromatiche piene di interrogazioni irrisolte, graffiate in mille varianti di soggettività autobiografiche inquiete. Gabriela Carbognani Hess riverbera pensieri e memorie nei caratteri di una calligrafia-scrittura che deborda, oltre i confini della carta antica, all’opaco sasso e al trasparente plexiglas dileguandosi oltre. Nicoletta Magnani vive in una coinvolgente dicotomia pittorica, tra l’emergere scontornato della forma corporea femminile e le vibrazioni derivate da una sorta di frattali, con frastagliature proiettate all’infinito. Elisabetta Pieroni figlia d’arte, è assuefatta a lavorare con "la terra", che riesce a manipolare in una manualità sviluppata nei soggetti prediletti, le piante e le case, innescando magie di vita e interiorità. Elena Rizzardi e l’arte tessile, entro la quale si libera la sua fantasia lirica: le gradazioni cromatiche negli equilibri di armonizzazioni non-formali, sottolineano illusioni ottiche, sospese tra realtà e apparenza. Alessia Tortoreto svela un’architettura in cui convergono elementi portanti, spesso tridimensionali, tracce di un’interiorità che trasforma il reale ‘oltre l’immagine’ in giochi combinatori del polimaterico. Simona Zonca trasforma la composizione silente con colori sconcertanti che si insinuano in rappresentazioni fantasmatiche, dove tutto si accende all’improvviso in un misterioso scenario vuoto».
“L’alba del giorno nuovo”
mostra d’arte a cura di Fabrizia Buzio Negri
con la collaborazione del Comune di Varese e del Soroptimist Club Varese
Varese – Sala Veratti dall’8 al 16 marzo 2008
Inaugurazione: sabato 8 marzo – ore 16.30
Orario: martedì-domenica 10.30-12.30 / 14.30–18.30. Ingresso libero
In collaborazione con il Comune di Varese e il Soroptimist Club di Varese.
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