Polizia locale, è il tempo dei “lunghi coltelli”
Dopo il "caso mobbing", il comandante Casale invia un esposto alla Procura contro due sottoposti, "rei" di presunte omissioni nei controlli a carico di ambulanti abusivi
In Polizia locale a Busto Arsizio il barometro continua a segnare cattivo tempo stabile. Che le relazioni fra il comandante Alessandro Casale e una parte dei suoi sottoposti fossero pessime non è un mistero, ma nelle scorse settimane il tutto si è avvitato ulteriormente. Il comandante era stato citato in un’interrogazione presentata dal consigliere comunale di Rifondazione Corrado, che denunciava come mobbing i comportamenti assunti verso un sottufficiale in servizio, A.C. Lo stesso sottufficiale e un collega, attivo anche in ambito sindacale, sono stati poi oggetto di un esposto presentato da Casale presso la Procura di Busto Arsizio. I due secondo il comandante non avrebbero fatto il dovuto, omettendo di segnalare irregolarità durante controlli effettuati presso alcuni venditori ambulanti abusivi. Tra questi rispunta S.M., il 44enne che un mese fa minacciò di darsi fuoco dopo aver incassato l’ennesimo verbale di multa dai vigili (ne avrebbe a carico per varie migliaia di euro). Un pasticciaccio mai chiarito il mancato rinnovo per l’autorizzazione all’occupazione di suolo pubblico all’ambulante, tanto più che in seguito sarebbe stata nuovamente rinnovata – a frittata già fatta, purtroppo. Su questi fatti si annunciano peraltro a breve interrogazioni in consiglio comunale.
La vicenda che ha portato a questo incrociarsi di denunce, interrogazioni ed esposti è delicata. Dato il ruolo che ricoprono, gli interessati non intendono rilasciare dichiarazioni. Parla invece l’assessore alla sicurezza Luciano Lista, da noi contattato, ma solo per ribadire che nel suo ruolo può fare ben poco per rappacificare i litiganti. «Sono questioni interne di servizio» osserva. «Posso solo dire che non mi aspettavo si arrivasse a questo, poi se ci sono state delle denunce ci sarà un qualcosa da valutare, e spetta alla magistratura pronunciarsi in merito». Non prende posizione Lista, ma tiene a sottolineare la sua stima per il comandate Casale e per tutti i suoi sottoposti: «Persone perbene, non potrebbero altrimenti, e da anni, essere alle dipendenze di questo Comune. Non ho mai dubitato di nessuno di loro, e devo dire che ci hanno portato i risultati che chiedevamo come amministrazione».
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