“Terra, Terra!”: i bambini salveranno il mondo
Questa sera al Sociale in scena lo spettacolo teatrale interpretato da una settantina di alunni della scuola primara De Amicis. Il tema è l'inquinamento del pianeta
Il teatro come gioco, il teatro come medium per crescere: potrebbe essere questo lo slogan della seconda edizione di Attori in erba, corso di educazione al teatro dal vivo per bambini in età scolare, organizzato dall’associazione culturale Educarte, con il sostegno del teatro Sociale di Busto Arsizio e il contributo finanziario della Fondazione Cariplo di Milano.
Iniziato nell’anno scolastico 2005/2006 con un ciclo di lezioni e uno spettacolo sul libro Pinocchio di Carlo Collodi (28 febbraio 2006), il progetto Attori in erba si è articolato, nella sua seconda edizione, in tre corsi riuniti sotto il titolo Animazione teatrale come metodo per educare, che hanno visto protagonisti gli studenti dell’Istituto comprensivo Tommaseo e della scuola primaria De Amicis di Busto Arsizio.
Altrettanti gli spettacoli prodotti tra il gennaio 2007 e il marzo 2008: Chi vuole vedere la mamma faccia un passo avanti… (26 gennaio 2007), Harry Potter e la pietra filosofale (11 maggio e 14 maggio 2007, ore 10.00 e ore 21.00) e il recente Terra, terra! , piéce che affronta in chiave favolistica e simbolica il problema dell’inquinamento ambientale del pianeta, in cartellone alle 20.30 di mercoledì 5 marzo al Teatro Sociale di Busto Arsizio.
Protagonisti di questo nuovo appuntamento, una settantina di allievi della scuola primaria De Amicis, facente parte dell’Istituto comprensivo Bossi: bambini della classi III A, III B e IV B, che hanno affiancato al normale corso di studi un ciclo di lezioni teso a fornire i rudimenti e le tecniche delle principali discipline dello spettacolo, dalla recitazione alla danza, dalla scenografia al mimo e al canto.
A guidare i piccoli in questo lungo viaggio alla scoperta del mondo del teatro e dell’abc di una rappresentazione scenica è stato, insieme con le loro maestre, un team di insegnanti composto dalla regista Delia Cajelli, dall’attrice e insegnante di canto Anita Romano, dalla coreografa Daniela Macchi del Centro arte danza di Olgiate Olona e dalla compagnia Attori del teatro Sociale, nelle persone di Valentina Brivio, Ambra Greta Cajelli, Gianluigi Colombo, Davide De Mercato, Gerry Franceschini e Giorgio Paiano.
«L’obiettivo di questo corso – spiega Delia Cajelli, direttrice artistica della sala di piazza Plebiscito e presidente dell’associazione culturale Educarte – è quello di fare una didattica del teatro, non solo proponendo spettacoli, ma coinvolgendo i più piccoli nella realizzazione di allestimenti scenici. Quella proposta da Attori in erba è, insomma, un’educazione dal di dentro, che permette ai bambini di fare un’esperienza di teatro totale, capace di tenere insieme più discipline artistiche, ma anche di compiere un cammino psicologico di formazione», avvicinando i più piccoli ai problemi del nostro tempo.
Particolare attenzione viene, per esempio, data in quest’ultimo spettacolo al tema dell’educazione della salvaguardia dell’ambiente, con particolare attenzione a un argomento d’attualità come quello dell’emergenza rifiuti a Napoli e in Campania.
Il racconto è, dunque, attualissimo. «In un pianeta, pieno di problemi ambientali e giunto quasi al capolinea della sua storia, – spiega la regista bustese – l’antico mago Mahoi trova, in un libro sacro, l’individuazione di un luogo, in cui abita una comunità di gnomi, cui è stato affidato il segreto per la salvezza del mondo. In una continua lotta tra il bene e il male, si giungerà a un finale a sorpresa: gli gnomi salvatori altro non sono che i piccoli abitanti del terra, i bambini, che hanno deciso di sensibilizzare gli adulti sulla salvaguardia della loro "casa"».
Molti i personaggi che animano il racconto: dal Po al Ticino, dalla Dora Riparia al Tevere, dall’Adda al Mincio, dai laghi di Garda e Como al mar Mediterraneo, dall’atmosfera agli animali in via d’estinzione e non (come il delfino e il gatto), dalla luna agli alberi, senza dimenticare gli "eroi" negativi come mister Progresso, Sempreverdina, signor Euro, Pattume e Topone, il «re dell’immondizia», un grosso ratto che racconta il periodo più «memorabile» della sua vita: il «tempo dei rifiuti di Napoli», quando «le montagne di pattume toccavano il cielo… gli umani stavano tappati nelle case e i topi erano padroni di tutto».
Ma è passato il messaggio di educazione alla salvaguardia dell’ambiente che lo staff dell’associazione culturale Educarte, dagli educatori agli ideatori del progetto, hanno voluto trasmettere ai bambini? Sembrerebbe proprio di sì, a sentire gli alunni della scuola primaria De Amicis. Maria Boragno della classe III A, che nello spettacolo vestirà i panni del delfino e della pattumiera, afferma per esempio: «penso di aver imparato che tutti dobbiamo rispettare il nostro pianeta, non buttando cartacce in strada e non spargendo veleni nell’aria». Non diversa la risposta di Alberto Stroppa della classe IV B, che interpreta uno gnomo dell’albero, e più precisamente l’abete: «ho imparato che la natura va rispettata. Bisogna fare anche la più piccola cosa per salvaguardare la nostra terra. Persino buttare una cartaccia nel cestino significa rispettare piante, laghi e fiumi. La situazione è molto difficile: nell’aria ci sono tanti veleni».
Apprezzata dai bambini anche la possibilità di lavorare in gruppo con i campagni. Luca Zku della classe III A, bambino di origine cinese che in Terra, terra interpreterà l’oceano Atlantico, afferma: «questa esperienza mi ha dato la possibilità di conoscere meglio i miei compagni di classe e di conoscere anche altri bambini che frequentano la mia scuola». Mentre Ilaria Grini della classe III B, che nello spettacolo vestirà i panni del lago di Como, raccontando il suo personaggio, fa capire che i piccoli sono stati inviati a lavorare come attori professionisti, studiando le varie sfumature del personaggio interpretato: «mi è piaciuta la mia parte perché il lago di Como pur essendo molto piccolo, deve far sentire la sua voce. Chi lo interpreta deve essere energico, tosto: il lago di Como è arrabbiatissimo, perché è molto inquinato».
In fase di archiviazione, dunque, il complesso progetto Animazione teatrale come metodo per educare, ma non l’attività didattica e teatrale con i bambini in età scolare. Al teatro Sociale di Busto Arsizio si sta, infatti, già lavorando alla terza edizione di Attori in erba, iniziativa che prevede la realizzazione di un corso dal titolo Dall’improvvisazione a…uno spettacolo con maschere tradizionali e nuove maschere desunte dal quotidiano, che si chiuderà, nei prossimi mesi, con lo spettacolo Arlecchino, Pantalone, Colombina, Meneghino e il Capitano…tutti insieme appassionatamente, realizzato da bambini delle scuole elementari e medie di Busto Arsizio. Un articolato progetto, organizzato ancora una volta dall’associazione culturale Educarte e che prevede il coinvolgimento di numerose realtà teatrali, musicali e sportive della zona, cui –la comunicazione è di questi giorni– la Fondazione Cariplo di Milano, nell’ambito del bando Sostenere progetti innovativi per avvicinare i bambini allo spettacolo dal vivo, ha dato un finanziamento pari a 50mila euro.
L’ingresso allo spettacolo è libero e gratuito.
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