“Parla con me”, il Chiara Giovani entra nelle scuole
Molti istituti della provincia hanno aderito al progetto. Cinquanta i ragazzi che si sono iscritti ai seminari e al concorso letterario
"Parla con me" dialogo, lettera, e-mail, telefonata… Questo è il tema del Premio Chiara Giovani 2008, concorso letterario riservato ai nati tra il primo gennaio 1983 e il 31 dicembre 1993. Il tema è ispirato al comunicare in senso lato: creare connessioni con la voce in una cornetta, con parole che corrono su uno schermo e creano mondi paralleli, parole sciolte nell’inchiostro che prendono forma tra le man. Distanze ripercorse, colmate, azzerate da parole, sorrisi e lacrime che si muovono nell’aria, s’infilano nelle onde dei cellulari, nelle fessure tra i tasti della tastiera, nella luce di uno schermo bianco, si attaccano alla colla di un francobollo.
Altra importante novità è rappresentata dal fatto che quest’anno le scuole aprono le porte al Premio Chiara Giovani: Norma Bossi e Sara Chiesa (foto sopra) , due giovani laureate, stanno lavorando con l’associazione "Amici diPiero Chiara" per promuovere il premio e i seminari di scrittura e di poesia negli istituti scolastici superiori della provincia. Incontri si sono tenuti al liceo classico, artistico, scientifico e istituto magistrale di Varese e in diversi licei e istituti anche a Busto Arsizio, Luino e Gallarate. Presidi, rappresentanti di classe e docenti si sono dimostrati interessati a incentivare e assecondare "la voglia letteraria" degli studenti. Circa 50 ragazzi si sono già iscritti al premio e ai seminari che si terranno ad ottobre.
La cultura entra, dunque, nelle scuole e trova risposte positive tra i ragazzi, che colgono la sfida di cimentarsi con un premio letterario prestigioso e avvicinarsi alla forma del racconto, conoscere le opere di Piero Chiara e aprirsi alla letteratura attivamente. Perché non si tratta solo di versioni, appunti, interrogazioni, parafrasi e traduzioni, ma la letteratura è sogno, fantasia e creatività. «Chissà quanta arte forse si nasconde tra le scritte sui banchi di scuola – spiega Bambi Lazzati, direttore del premio – oppure resta intrappolata in un sms o giace sepolta sotto il peso dei libri nello zaino. il Premio Chiara è un’occasione per liberarla e farla volare in un racconto».
Il 15 maggio è il termine per inviare i lavori, per le informazioni sul bando di concorso e i seminari si consulti la pagina del sito:
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