Il futuro è aperto

Un convegno organizzato per inaugurare il progetto Leaf. Mario Tozzi e Federico Butera insieme a rappresentanti di Loccioni, Enel, Whirlpool hanno discusso su modelli, comportamenti e sperimentazione in materia ambientale

"Abbiamo finito di vivere nell’era dell’energia a basso costo. E siamo solo all’inizio perché non è credibile che il petrolio costi meno della coca cola". Gianni Silvestrini, del Cnr e direttore scientifico del Kyoto club, ha perto così l’incontro che ha inaugurato il progetto Leaf della Loccioni.
"Stiamo consegnandio un mondo difficile ai nostri figli. Una situazione nuova per la velocità con cui avvengono i fatti. Non va vista però solo come una tragedia, ma anche come un’opportunità. Basta guardare ad altri paesi. In Germania le fonti rinnovabili hanno prodotto centuinaia di migliaia di posti di lavoro e negli Usa il 30% dell’energia è prodotta con l’eolico. Chi sta facendo investimenti in questa direzione e riguardo la riduzione dei consumi avrà grandi benefici. Basti pensare a quello che sostiene il governatore della California, Schwarzenegger che ha affermato che il suo stato dopo il settore aerospaziale, i prodotti della silicon valley ora saranno le fonti rinnovabili a far ricca la popolazione".  Un settore su cui si possono ottenere risultati enormi è l’edilizia e in Inghilterra entro il 2016 tutti gli edifici dovranno essere costruiti a zero emissioni di Co2.
Mario Tozzi, geologo e giornalista conduttore di Gaia su Rai 3, ha coordinato l’incontro. "Occorre recuperare l’antica sapienza popolare. Quel mondo era più povero ma meno disuguale".
Enrico Loccioni ha messo in evidenza lo stile, il clima del lavoro. "Grazie al progetto Leaf siamo cresciouti tutti. È un’esperienza bellissima non per il possibile business ma per la condivisione e il coinvolgimento di tutti quelli che ci hanno lavorato".
Federico Maria Butera, professore di Fisica al Politecnico di Milano, è stato il punto di riferimento scientifico del progetto della Leaf house. "Il mix su cui abbimao lavorato è stato mettere insieme la sapienza tradizionale, l’innovazione tradizionale e il livello di comfort ormai irrinunciabile".
Gennaro De Michele, direttore di Enel ricerca, ha spiegato le grandi innovazioni a cui sta lavorando la sua azienda. "Il tallone di Achille dell’energia rinnovabile è il rischio dell’intermittenza. Stiamo lavorando sull’accumulo e la Leaf hose ha una prima risposta grazie all’energia all’idrogeno"
Giuseppe Geneletti, responsabile delle relazioni esterne di Whirlpool, ha raccontato l’importante contributo che possono portare i produttori degli elettrodomestici. "Se li cambiassimo di colpo in tutte le abitazioni, avremmo una riduzione deiconsumi pari al 50%, ma non basta. Possiamo fare di più integrando gli elettrodomestici con la casa e l’ambiente. Quella che noi chiamiamo GreenKitchen ci potrebbe permettere una riduzione del 70%".
Finito il convegno tutti a vedere di persona la Leaf house. Una casa che non avrà bolletta energetica e che dispone di tutti i comfort.

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Pubblicato il 27 Giugno 2008
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