Un panino alla Notte Bianca? Meglio se benefico

Lo stand della Whirlpool sfornerà pagnotte "a impatto zero" con il salame prealpino o "equosolidali" con la Cajita. Resta a voi scegliere: salato o dolce?

Dolce o salato, l’importante che faccia bene al prossimo. Una delle iniziative più golose della prossima Notte Bianca varesina oltre a soddisfare il palato servirà a sostenere alcune associazioni del nostro territorio molto attive nel sociale.

Protagonista assoluto sarà il pane, che dopo essere sfornato sarà imbottito di salame e crema di cioccolato e nocciole. Lo stand dove tutto ciò prenderà forma sarà allestito all’angolo tra la via Marconi e la via Veratti e ospiterà una serie di forni a microonde messi a disposizione dalla Whirlpool per cuocere e dorare – in modalità "crisp" – le pagnotte che allieteranno le pause dei nottambuli.
A far diventare il pane "a impatto zero" o "equosolidale" ci penseranno quindi due prodotti che hanno già dimostrato di essere ben graditi ai varesini.
Il companatico salato sarà infatti il Salame Prealpino prodotto dal consorzio di produttori della provincia di Varese su una ricetta che ha un disciplinare ferreo e prevede l’utilizzo di ingredienti (dal vino dei Ronchi Varesini al timo serpillo del Lago Maggiore) tutti di casa nostra. «Parliamo di impatto zero – spiega il portavoce del consorzio Marco Colombo – perché la produzione è tutta eseguita in provincia, senza costi e sprechi legati ai trasporti e quindi senza inquinamento». Tutti i piccoli imprenditori agricoli coinvolti infatti (una quindicina) lavorano in regime di "ciclo chiuso", utilizzando le carni degli animali allevati in azienda. Le uniche eccezioni, previste dal disciplinare, riguardano i salumi prodotti dalle due medie aziende (Bustese e Colombo) che possono utilizzare carne provenienta dalle province limitrofe o della Lombardia.

Chi invece predilige una "merenda" dolce, può scegliere il pane imbottito con la "Cajita", una crema a base di cioccolato, nocciole e anacardi commercializzata da Altromercato, uno dei marchi più noti e attivi del mondo equosolidale. «La Cajita è un prodotto con diverse origini – spiega Mario De Lellis di "Lo stesso cielo" – lo zucchero arriva dall’Ecuador, il cacao dalla Repubblica Dominicana, gli anacardi dal Brasile. Circa il 65% degli ingredienti rientra quindi nell’equosolidale, mentre per esempio non ci sono grassi idrogenati a differenza di altri prodotti simili sul mercato per aumentare la qualità finale». Come noto, i prodotti provenienti dal circuito equosolidale aiutano in modo concreto gli agricoltori dei paesi di origine grazie a un prezzo più alto di quello tenuto dalle multinazionali, a contratti pluriennali che permettono di programmare e garantire il lavoro. Inoltre le organizzazioni locali di agricoltori ricevono un contributo per opere a sfondo sociale.
Tutti buoni motivi per scegliere un panino: decidete voi se preferite il dolce o il salato.

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Pubblicato il 19 Giugno 2008
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