Approvato il piano di diritto allo studio
Il Comune ha investito in tutto oltre 726 mila euro, di 144 mila euro superiore a quello del 2007 (24,83 per cento in più)
Approvato il piano di diritto allo studio di Lonate Pozzolo. I 481 bambini delle scuole primarie e i 269 delle secondarie lonatesi possono dormire sonni tranquilli. Il Comune ha investito in tutto oltre 726 mila euro servizi obbligatori di manutenzione e altri volti alla gestione e stimolo della frequenza scolastica. Lo stanziamento è di 144 mila euro superiore a quello del 2007 (24,83 per cento in più). Soddisfatta l’assessore alla Pubblica Istruzione Patrizia De Novara: «I Comuni sono chiamati a svolgere una funzione sempre più importante nell’ambito dell’istruzione. Non più solo compiti meramente relativi alla erogazione di servizi, ma messa in campo di idee, energie operative e risorse umane che devono contribuire alla costruzione di un contenitore in cui i vari servizi (trasporto, mensa, assistenza, progetti didattici ed educativi, edilizia scolastica) diventano necessari per l’attivazione e la gestione qualificata di processi formativi – spiega l’assessore -. Il Comune di Lonate Pozzolo, con il Piano Diritto allo Studio relativo all’anno scolastico 2008/2009, intende riaffermare i criteri fondamentali che sottendono alla propria azione nel compito dell’istruzione e dell’educazione. Un Piano che rappresenta lo strumento indispensabile attraverso cui l’amministrazione comunale intende garantire un’azione indirizzata alla istruzione di base ma, principalmente, volta alla crescita culturale, alla sperimentazione e all’innovazione, quali elementi oggi indispensabili al fine di promuovere e sostenere una scuola impegnata nell’alfabetizzazione culturale e nell’educazione alla cittadinanza. Un Piano che è frutto del dialogo fra il Comune e le Istituzioni scolastiche cittadine ed è stato elaborato nel rispetto delle competenze della scuola dell’autonomia, con spirito di reciproca collaborazione, avendo come orizzonte condiviso lo sviluppo della nostra comunità. Una collaborazione che si è concretizzata nelle riunioni del Comitato Diritto allo Studio, in cui si sono incontrate le rappresentanze di tutte le realtà scolastiche del territorio comunale e con il confronto all’interno della Commissione Pubblica Istruzione e Cultura».
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