I vent’anni di “Polis”

Il bimestrale edito dall'omonima associazione racconta la città e la sua gente dal 1988: "un ventennio di globalizzazione"

Tentazione annunciata”: con questo titolo d’apertura vede la luce, nel giugno 1988, il “numero zero” di Polis Legnano, bimestrale dell’Associazione politica e culturale Polis, ufficialmente costituita il 21 giugno dello stesso anno. L’idea di un notiziario del gruppo di impegno socio-politico, attivo seppur in veste informale da un paio d’anni, era contenuta sin dal documento fondativo dell’associazione, redatto alcuni mesi prima. Il numero uno – registrata la testata presso il Tribunale di Milano – esce nel settembre 1988: direttore responsabile è Filippo Dipalma, direttore “politico” Giorgio Vecchio, presidente in pectore del sodalizio. A tale carica verrà infatti eletto dalla prima assemblea dei soci del 25 gennaio 1989.

Comincia così una “avventura legnanese” che dura da due decenni. Ai vent’anni della rivista e della stessa associazione Polis è dedicato il dossier del numero di luglio-agosto di Polis Legnano, in distribuzione in questi giorni.

Voce ufficiale dell’associazione, Polis Legnano ne ha seguito le tappe interne, i momenti di slancio e quelli più introversi, i momenti di studio, i dibattiti tra gli iscritti, quelli proposti alla cittadinanza, i numerosi corsi di formazione realizzati in questi anni”, scrive il direttore Gianni Borsa. Il bimestrale “ha dato risonanza alle prese di posizione associative sulla politica cittadina, ai percorsi personali di impegno per la città dell’uomo, ha riportato riflessioni sugli avvenimenti del Belpaese, a partire dall’ormai lontano 1988”.

Nel ventennio della globalizzazione, che ha visto rapidissime trasformazioni del mondo, del costume, dell’economia, della società, del pensiero, dell’informazione, Polis Legnano ha mantenuto continuità nelle pubblicazioni e – si spera – coerenza nelle idee. Ciò grazie a un gruppo di amici, pian piano ampliatosi, che hanno dedicato e dedicano al volontariato in campo culturale e politico una parte significativa della loro vita”.

Nel numero in distribuzione è presente una ricostruzione dei vent’anni del bimestrale, del quale si raccontano le origini, gli sviluppi, i temi affrontati, i dossier principali; inserendo la vicenda del periodico in quella più ampia dell’associazione e del contesto locale e generale.

La rivista è stata diretta da Filippo Dipalma (fino al dicembre 1992), da Saverio Clementi (gennaio 1993-dicembre 1998) e ora da Gianni Borsa (dal gennaio 1999), affiancato di recente da Piero Garavaglia nella veste di condirettore. Oltre 100 i numeri andati in stampa (distribuiti all’inizio in edicola, attualmente per posta ai soci/abbonati) per quasi 2.500 pagine di articoli, inchieste, interviste, “evitando sensazionalismi inutili e cercando piuttosto il ritmo cadenzato di chi non deve rincorrere la cronaca ma cerca semmai di interpretarla e trarne qualche insegnamento per il domani”.

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Pubblicato il 30 Luglio 2008
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